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Europei 2016, l’Italia ha presentato la candidatura

Europei 2016, l’Italia ha presentato la candidatura
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© LaPresse
 
Il nuovo Delle Alpi sarà il fiore all'occhiello
NYON, 15 febbraio - Italia, Francia e Turchia (Norvegia-Svezia si so­no ritirate) presentano oggi nella sede dell’Uefa i lavori prepara­tori per le candidature a ospitare nel 2016 i primi Europei a 24 squadre. L’Italia si presenta con Abete e il manager Michele Uva, ma anche con la lettera del sottosegretario allo sport Crimi: il Go­verno ha impegnato 625 milioni di euro previsti per ristruttura­re e costruire gli impianti. A Nyon si sorteggia anche l’ordine di presentazione all’Esecutivo del 28 maggio quando, dopo le visite degli esperti Uefa dal 6 al 16 aprile, si sceglierà il paese assegna­tario. Dopo la delusione di Cardiff per Euro 2012, l’Italia presen­ta un piano stadi dal 2010 al 2020 per la revisione dell’intero si­stema degli impianti. Il dossier si compone di 4 volumi; 1.000 pa­gine per i 19 capitoli, più altre 1.300 per i contratti già firmati (“bloccate” circa 3.000 strutture alberghiere e 60.000 stanze), ol­tre a 350 mappe. Coinvolte 12 città: Bari, Cagliari, Cesena, Firen­ze, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Roma, Torino (Ecco le foto del nuovo stadio Juve che potrebbe ospitare alcune partite), Udine e Vero­na. In caso di assegnazione all’Italia, la decisione sulle 9 città ospitanti sarà ufficializzata entro maggio 2011.

ARRIVATA LA DELEGAZIONE ITALIANA - Nella sede dell'Uefa a Nyon sono arrivati i componenti delle tre delegazioni. Alle 14 ci sarà una breve presentazione del progetto di tutti e tre i paesi in lizza. La delegazione italiana è guidata dal presidente Abete e dal manager del progetto Michele Uva. C'è anche il vicepresidente Albertini e si è aggiunto a loro, proveniendo da Vancouver, il viceministro delegato allo sport Crini che porta concreta testimonianaza del sostegno del governo alla candidatura.

PUNTI DI FORZA DELLA PROPOSTA AZZURRA - I punti di forza della candidatura italiana sono: un progetto che non si conclude con gli Europei del 2016 ma sarà un'evoluzione nella fruizione dell'evento calcistico e quindi un piano a lunga scadenza che continuerà fino al 2020 quando l'intero parco degli stadi italiani dovrà essere adeguato. Un altro caldo è che a differenza di quella francese (1.5 miliardi di spesa prevista) e quella turca (1 miliardo), è quella che prevede un impatto economico sui bilanci statali meno massiccia. Da sottolineare che l'ostacolo più duro può essere quello della sicurezza: anche gli scontri di Juve-Genoa e l'attesa stetta del Viminale sulle trasferte e la possibilità di misure ancora più drastiche, pesa. Va tenuto infatti conto che gli Europei 2016 si dovranno svolgere in assenza completa di barriere in tutti gli stadi coinvolti. La cerimonia di presentazione è durata una quarantina di minuti, durante la quale il presidente della federcalcio Giancarlo Abete, Jean-Pierre Escalettes e Mahmut Ozgener hanno potuto presentare i punti salienti delle candidature. Giancarlo Abete ha messo l'accento sulla «tradizionale ospitalità italiana». Il motto della candidatura è infatti : "you'll feel at home" ("vi sentirete a casa"). L'Italia propone 12 stadi, la Turchia e la Francia 9.

FRANCIA, SONDAGGI NON FAVOREVOLI - In Francia, invece, il sostegno popolare - che dai sondaggi proposti porta il gradimento degli italiani ad Euro 2016 al 94% - parla di un popolo transalpino favorevole solo all'83% per i timori e le spese di costruzione e ammodernamento degli stadi di Francia '98. Una spesa che potrebbe pesare troppo sul bilancio dello stato.

TURCHIA, RISCHIO TERRORISMO - Per quanto riguarda invece la Turchia, al momento considerata l'outsider, è forte la preoccupazione che, nonostante i grandi sforzi sul fronte degli stadi e dell'ammodernamento del paese, possano pesare i riflessi delle crisi internazionali: fondamentalismo islamico e terrorismo curdo.

UNDER 21, STAGE A COVERCIANO - Da oggi tre giorni di stage per l’Under 21, in vista del match di qualificazione europea con l’Un­gheria (3 marzo a Rieti). Cinque novità: Bianco, Donati, Gaspa­retto, Mazzotta e Mazzarani. I convocati: Angella (Empoli), Ariau­do (Cagliari), Balotelli (Inter), Bellusci (Catania), Bianco (Sassuo­lo), Bolzoni (Frosinone), Cremonesi (Cremonese), Crisetig (In­ter), Di Gennaro (Livorno), Donati (Inter), Fiorillo (Reggina), Ga­sparetto (Padova), Marilungo (Lecce), Mazzarani (Crotone), Maz­zotta (Lecce), Okaka (Fulham), Paloschi (Parma), Perin (Genoa), Poli (Sampdoria), Schelotto (Cesena) e Soriano (Sampdoria).
Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Sivori16/02/2010 09:36:07
    Il fiore all'occhiello ??? ma la giacca dov'e' ??? qui ci sta solo il fiore....come dire lo stadio della Juve sara la cigliegina sulla torta che non c'e'...i nostri stadi cadono in rovina.....
  • 15/02/2010 20:58:44
     
     
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