Ieri contatto Marotta-Pradè per il francese, entro breve nuovo colloquio con la Roma. Per l'italiano lunedì visite mediche e firma sul contratto
TORINO, 26 giugno - La Juve ripensa a Philippe MexesIl contatto risale a ieri mattina, quando a margine della maratona dedicata alla risoluzione delle comproprietà alll’Atahotel Executive, Beppe Marotta ha sondato Daniele Pradè, ottenendo segnali incoraggianti. Si è trattato di un breve pour parler. D’altra parte entrambe le società erano impegnate su più fronti, ma già a partire da lunedì torneranno a parlarsi e non impiegheranno molto a capire se esistono gli spazi e la reciproca volontà per aprire una vera e propria trattativa.
SCELTA OBBLIGATA - La situazione di partenza, infatti, ha il pregio di essere chiara. Mexes è legato al club giallorosso fino al giugno del prossimo anno e non ha nessuna intenzione di rinnovare. Il che mette la Roma, che già non naviga nell’oro, nella condizione di doverlo cedere oggi per non regalarlo domani. Una scelta inevitabile e nemmeno troppo dolorosa, perché con l’avvento di Claudio Ranieri sulla panchina giallorossa il difensore francese ha visto ridursi gli spazi in maniera drastica. Un trattamento decisamente diverso rispetto a quello riservatogli nelle annate precedenti da Luciano Spalletti. Per contro è evidente che dopo aver acquistato Leonardo Bonucci, la Juve non ha una grande impellenza di prendere un altro difensore di alto livello, se non a condizioni favorevoli. Cioè potendo inserire un giocatore in contropartita. Quanto all’entità del conguaglio a favore dei giallorossi, è una questione che attiene all’abilità dei negoziatori. Questo se in ballo ci sarà il controllo totale del cartellino di Mexes, mentre in caso di comproprietà la Juve potrebbe anche accettare di discutere su sole basi economiche. Di sicuro il coltello dalla parte del manico ce l’ha Mexes ( e quindi i club che bussano alla sua porta) e non la Roma.
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