Dagli accantonati, come Trezeguet e Camoranesi, ai nuovi acquisti, passando per i guai fisici di Buffon e Sissoko. Il tecnico bianconero al lavoro per i preliminari di Europa League
TORINO, 26 giugno - È una situazione anomala quella di Gigi Del Neri, neo allenatore di una Juventus totalmente da ricostruire. Mancano cinque giorni al ritiro estivo di Pinzolo e il tecnico vive una condizione paradossale: allenerà, inizialmente, una squadra ben diversa da quella che sarà effettivamente, ma con quella 'provvisoria' dovrà affrontare il primo e relativamente delicato impegno di stagione, il turno preliminare di Europa League, il 29 luglio. Da una parte gli anziani ormai accantonati, come Trezeguet, Camoranesi, Zebina, Grygera, Salihamidzic, Grosso, su cui il club non punta più, ma ben difficilmente già venduti al tempo del ritiro bianconero. Da un'altra, i nuovi acquisti, come Pepe, Storari, Bonucci, Martinez, Lanzafame, che si aggregheranno in modo differenziato (due sono reduci dal Mondiale) al pari di Marchisio, Chiellini, Iaquinta, Melo, Poulsen.
LA RIVOLUZIONE - Da un'altra ancora, i 'confermati', che però, teoricamente, sono tutti sul mercato, da Diego agli stessi Chiellini e Melo, da Amauri a Sissoko e De Ceglie. Tre le eccezioni, per motivi diversi: Buffon, Del Piero e Marchisio. In teoria, potrebbero ancora arrivare un paio di giocatori nuovi, perchè le trattative per Krasic e Motta sono bene avviate e Marotta ha intessuto rapporti intensi e importanti con parecchi club, italiani e stranieri, per sondare piste di spessore in entrata e uscita, primi tra i quali la Samp per Pazzini e il Wolfsburg per Dzeko. Senza contare che il dg bianconero ha senz'altro sul taccuino qualche nome a sorpresa.
LE INCOGNITE - Del Neri deve, da una parte, lavorare per il futuro, gettando le basi per una filosofia di gioco, senza però sapere ancora quali saranno gli interpreti; dall'altra, trovare molto presto undici giocatori pimpanti per affrontare il preliminare, certamente rischioso, perchè gli avversari in queste occasioni magari non sono eccezionali sul piano tecnico, ma sono solitamente dotati di grande corsa e entusiasmo nell'affrontare quella che potrebbe essere la partita della stagione. Sarà un fattore decisivo anche quello delle condizioni fisiche: Buffon decide lunedì prossimo se operarsi alla schiena o meno, dopo un consulto con i medici della Juventus. Sissoko dovrà dimostrare di essere finalmente guarito dai problemi legati al piede fratturato e alle conseguenze che per tutta la stagione scorsa si è portato dietro a causa di quell'infortunio.
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