Il gol annullato a Lampardi riapre il dibattito sull'utilizzo della tecnologia
TORINO, 27 giugno - L'ultimo, clamoroso, caso di gol-fantasma avvenuto ai danni dell'Inghilterra contro la Germania negli ottavi di finale ai Mondiali in Sudafrica ha riportato d'attualità il dibattito sulla moviola in campo. «Sorprendente che si annullino ancora questi gol», ha tuonato Capello dopo l'eliminazione della 'sua' Inghilterra.
BISCARDI - Tra i principali sostenitori della moviola in campo, c'è Aldo Biscardi che da anni invoca il ricorso alla tecnologia nel calcio. Ora non ci sono più scuse. «Da trent'anni, al Processo, ascoltiamo la voce della gente, che chiede di farla finita con le partite alterate da errori tanto gravi quanto evitabili -ha dichiarato il noto giornalista-. In tutti gli sport, ormai, dal basket al tennis, ci si avvale dell'aiuto degli strumenti audiovisivi. E' rimasto solo Blatter a difendere un sistema opaco, indifendibile, che altera le partite e toglie credibilità anche alle sfide più importanti, come ha sottolineato lo stesso Fabio Capello. Io proseguirò in questa battaglia, sicuro che alla fine, a furor di popolo, la spunteremo». La tesi di Biscardi è sostenuta anche da Daniele Capezzone, portavoce de PdL: «Il clamoroso gol scippato all'Inghilterra ripropone il tema della necessita' della moviola in campo, questione posta con forza da anni da Aldo Biscardi, e condivisa da milioni di sportivi». «In tutto il mondo, quasi tutte le iscipline sportive si avvalgono di un ausilio audiovisivo, per evitare errori che compromettano la regolarita' e la credibilita' delle competizioni -aggiunge-. L'ostilita' di Blatter e dei parrucconi della Fifa a questa innovazione e' ormai indifendibile».
CASARIN - Paolo Casarin, ex arbitro ed ex designatore, a 'Il Salotto dei Mondiali - Speciale Sudafrica 2010», trasmesso in streaming dal Palazzo dell'Informazione Adnkronos (www.adnkronos.com), commenta così il clamoroso errore arbitrale che ha condizionato la sfida Germania-Inghilterra. «L'arbitro di certo non ha visto e se non è assistito dal guardalinee non si prende una responsabilità. Il guardalinee era a 20 metri dalla linea di fondo, è stato sorpreso dal tiro e non ha visto: il pallone ha superato la linea di 80-90 centimetri. Il portiere ha preso il pallone e l'ha rimesso in gioco. A quel punto, l'arbitro come fa a interrompere il gioco se non c'è un motivo?». L'episodio non spingerà la Fifa e il suo presidente Joseph Blatter verso l'adozione della tecnologia. «Blatter ancora pretende un calcio dal volto umano. La tecnologia non viene applicata perché sarebbe costosissima e limitata ad un calcio ricco: la Fifa vuole mantenere un calcio universale. Quindi, di moviola non se ne parla nemmeno. Credo che si vada verso l'impiego dei due assistenti dietro le porte: ancora un paio di colpetti come quello di oggi... con calma ci arriviamo...».
TECNOLOGIA BLOCCATA - L'uruguaiano Jorge Larrionda dovrebbe prendersela prima di tutto con l'International Football Association Board (Ifab). L'organismo che ha l'ultima parola in tema di novità regolamentari nel calcio lo scorso 6 marzo ha bocciato senza appello la proposta di fornire agli arbitri quel supporto tecnologico che aveva appunto lo scopo di evitare figuracce come quella in cui è incappato il povero Larrionda, non vedendo il gol di Lampard. Ironia della sorte l'Ifab è composto dalla Fifa e dalle Federazioni britanniche, ossia Inghilterra, Irlanda del Nord, Galles e Scozia. Il gol, 'fantasma' solo per il direttore di gara, è parso invece molto evidente alla platea mondiale degli spettatori che avevano a disposizione una televisione, mentre l'arbitro si e' dovuto fidare solo dei suoi occhi e di quelli del guardalinee. Un po' poco nel XXI secolo.
ITALIA AVANTI - Soprattutto se si pensa che la tecnica per evitare errori del genere esiste, è stata sperimentata a lungo ed è italiana. L'aveva messa a punto già da qualche anno la Freud, azienda del presidente dell'Udinese Gianpaolo Pozzo, in collaborazione con il Cnr e con l'approvazione (nel 2006) della Federcalcio italiana presieduta da Franco Carraro. Si tratta di un sistema di telecamere ad alta velocit… che inviano le immagini ad un computer, che a sua volta le elabora ed avverte l'arbitro. Due situazioni classiche - gol-non gol e fuorigioco - sono segnalate in automatico. Inoltre il sistema registra tutto ed il quarto uomo ha a disposizione un monitor che gli ripropone l'azione dubbia con qualche secondo di ritardo ed una qualità molto nitida. Il progetto fu anche sottoposto alla Fifa ed in un primo momento piacque. Poi tutto venne 'congelato' per essere sostituito dall'introduzione degli arbitri dietro le porte, sperimentati per ora solo in Europa League. A marzo il 'no' definitivo. «La componente umana deve essere l'unica nel calcio», ribadì l'Ifab. E quindi bisogna rassegnarsi a convivere con errori come quello di Larrionda, anche in un torneo mondiale che mette in movimento interessi miliardari. Del resto, lo stesso presidente della Fifa, Sepp Blatter, si è sempre battuto in prima persona contro l'introduzione della tecnologia. La sua spiegazione? «Gli appassionati amano discutere qualsiasi episodio di una partita, questo è il bello e l'umano del calcio». Ora vada a spiegarlo a Fabio Capello.
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