Busacca: «No alla tecnologia, sì agli arbitri di linea»
JOHANNESBURG, 29 giugno - Non c'erano Roberto Rosetti e Jorge Larrionda nell'allenamento odierno degli arbitri mondiali. I due fischietti finiti nell'ochio del ciclone dopo i madornali errori in Germania-Inghilterra e Argentina-Messico, oggi pomeriggio conosceranno il loro destino a questi campionati del mondo sudafricani. Per l'unico italiano rimasto ancora in gara è probabile la consegna del biglietto per un immediato ritorno in patria.
BUSACCA: «VORREI GLI ARBITRI DI LINEA» - Intanto l'arbitro spagnolo Josè Maria Garcia-Aranda ha preferito non commentare la possibilità di inserire la tecnologia nel mondo del calcio in aiuto degli arbitri: «Tecnologie? Decideremo dopo il Mondiale e comunque mi sembra giusto che a parlarne sia solo Blatter». Più disponibile sull'argomento l'arbitro svizzero Massimo Busacca, uno dei candidati ad arbitrare la finale mondiale: «Sulle tecnologie sono contrario perchè ci sarebbero troppe interruzioni di gioco e poi le moviole non sono certe, visto che a volte anche i replay non chiariscono un contatto sospetto. Casomai sono favorevole agli arbitri di linea, così come accade in Europa League. Comunque è assurdo far vedere i replay sui maxischermi nello stadio perchè condizionano l'atmosfera del match e la direzione di gara». A tal proposito la Fifa è già corsa ai ripari: durante Brasile-Cile, infatti, non è stato fatto rivedere alcun episodio di gioco sugli schermi dello stadio.
Commenti
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI