Oggi in Lega il ds Pradé parlerà con l’Inter per sbloccare l’affare Burdisso. Probabile contatto anche con Marotta per il difensore francese, che rifiuta il rinnovo di contratto
ROMA, 1 luglio - Un incontro fra gli avvocati delle parti durato 90 minuti. Una partita, invece, quella fra Italpetroli (controllante della Roma) e Unicredit (la banca che vanta un credito nei confronti della holding di 325 milioni) che va avanti ormai da 13 mesi. Oggi potrebbe esserci un comunicato del gruppo petrolifero che dovrebbe far luce sulla riunione anche se quello che è emerso nella serata di ieri è che la conciliazione, per evitare l’arbitrato, senza l’asset Roma non ci sarà. L’istituto di credito è stato quindi irremovibile: sì all’accordo ma a patto che nel piano di dismissioni, affidato ad un advisor esterno (Rothschild in vantaggio su Lazard) che consenta alla banca di rientrare dal debito, figuri anche il club calcistico.
MEXES ATTENDE - La querelle Italpetroli- Unicredit si ripercuote anche sulla Roma. Il club al momento, dopo aver provveduto a rinnovare i contratti di Taddei, Cassetti e Julio Sergio, essersi assicurata a parametro zero Adriano e Simplicio (a proposito, i due sono attesi per domenica in Italia), e aver riportato a Trigoria Rosi e Barusso (che però farà presto le valigie per liberare un posto da extracomunitario: in lizza ci sono Clemente Rodriguez e il giapponese Nagamoto) ora si concentrerà nel riscatto di Burdisso. E Mexes? La situazione è chiara: da parte della Juventus nei giorni scorsi era emersa la volontà di mettersi seduti ad un tavolo quanto prima e parlarne con la Roma. A Trigoria, tuttavia, per il momento nessuno si è fatto vivo. Magari anche per il francese ci sarà un contatto a margine della riunione di Lega. I tempi però si allungano visto che la situazione di Mexes è legata anche a quella di Burdisso.
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