Il dg doriano spera di tenere a Genova i propri gioielli: «Faremo del nostro meglio per trattenere Pazzini, Cassano e Palombo. Mantovani? E' un giocatore di valore ma fuori dai nostri parametri di spesa»
MILANO, 1 luglio - La Sampdoria non è in svendita. A tranquillizzare i tifosi blucerchiati è il dg Sergio Gasparin: «Faremo del nostro meglio - ha detto il dirigente poco prima di entrare nella sede della Lega a Milano - per mantenere i pezzi importanti come Pazzini, Cassano, Palombo. La Juventus è sulle tracce di Pazzini? Su di lui come sugli altri che ho nominato non ci sono trattative. Il presidente ha detto che non lo darebbe alla Juve neanche per 100 milioni? I presidenti hanno ragione per definizione». L'obiettivo della Samp, secondo Gasparin, è «fare il meglio per quella che è la realtà della società, delle nostre possibilità e della nostra volontà di riconfermare i giocatori importanti di questa compagine».
«MANTOVANI? VEDREMO» - Cassano è uno di questi: il talento barese e il presidente Riccardo Garrone «si sono parlati già prima del mio arrivo». Discorso un pò diverso per Reto Ziegler: «Fa parte dell'ossatura della Samp - ha spiegato Gasparin - anche se la condizione contrattuale di Ziegler è leggermente diversa dagli altri atleti. Il ragazzo ha un contratto in scadenza nel 2011 e quindi il potere contrattuale della società non è lo stesso che c'è con gli altri giocatori». Su un possibile arrivo di Mantovani, Gasparin si è mostrato prudente: «La nostra squadra è composta, costruita e confermata - ha detto il dg - sulle radici della passata stagione. In questa compagine c'è solo il compito di migliorarla, Mantovani è un giocatore di valore ma è fuori dai nostri parametri di spesa con l'organico che abbiamo in questo momento». Gasparin ha poi escluso che la Sampdoria non sia pronta per la Champions: «Se non hanno esperienza Cassano, Palombo, Pazzini, Ziegler che hanno fatto parte delle rispettive nazionali, non so chi altri possa averla».
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