«Non so se il brasiliano resterà con noi. Ozil? Bravo»
MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA), 3 luglio - Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, conferma Milito e annuncia che la permanenza di Maicon è in dubbio. «Non so se Maicon resterà con noi, mentre Milito sì», ha detto il numero uno dell'Inter, a margine di un dibattito al Caffè della Versiliana.
«BRAVA GERMANIA» - Il presidente dell'Inter, prima di concedersi alle domande del pubblico ha parlato anche del successo della Germania, elogiando il centrocampista Ozil. «La Germania è una squadra veramente tosta - ha detto Moratti - e Ozil è proprio bravo».
BALOTELLI - Alla domanda sul futuro di Balotelli, il presidente nerazzurro ha risposto: «Noi non abbandoniamo alcun tipo di offerta e non attacchiamo il telefono in faccia a nessuno». Annunciando che l'asse portante dell'Inter futura sarà rappresentato da Samuel, Cambiasso e Milito, il presidente Moratti ha specificato che «questa squadra può riconfermarsi», anche senza Balotelli e Maicon. In precedenza, infatti, il numero uno nerazzurro aveva detto chiaramente che non era certo della permanenza all'Inter del difensore brasiliano.
EXTRACOMUNITARI - È severo il giudizio di Moratti sulla decisione della Federcalcio di porre il limite di un solo extracomunitario tesserabile: «È stata una decisione gratuita, frettolosa, demagogica. È stata fatta una scelta per far piacere a qualcuno. È una scelta che non tiene conto del pensiero della Lega Calcio: hanno perso e fanno così».
BENITEZ - Moratti ha poi parlato del nuovo tecnico Rafa Benitez: «Ha avuto coraggio a venire all'Inter, ma ha la professionalità per difendere la Coppa. È una persona intelligente, ha un carattere diverso da Mourinho e a lui chiedo di fare già bene nei primi tre impegni della stagione: la Supercoppa italiana, quella europea e l'Intercontinentale. Non ho trovato triste che Mourinho ci abbia lasciato dopo i successi, io non sono triste e con Benitez ci saranno nuovi stimoli e nuove sfide da affrontare».
COLLINA - Moratti è felice per il nuovo incarico che l'Uefa ha affidato al designatore degli arbitri di A e B Pierluigi Collina, ma è dispiaciuto per il calcio italiano, perchè perde una persona della quale aveva ancora bisogno. «Sono felice per lui, ma in Italia - ha detto il presidente dell'Inter - avevamo ancora bisogno di lui. Mi dispiace perchè lo stimo molto, credo che avrebbe potuto ancora far bene per il nostro calcio e soprattutto in un momento come questo in cui usciamo male dal Mondiale».
POLEMICHE - L'Inter tutta straniera è stata indicata come una causa del flop azzurro al Mondiale, ma Moratti si dice «fiero di questa situazione». «Tanto - dichiara - l'Inter veniva fuori colpevole comunque perchè in caso di successo avrebbero detto che la Nazionale fa bene nonostante un'Inter tutta straniera, ora ci considerano comunque colpevoli. Allora io dico che siamo fieri di essere sempre al centro della polemica». Moratti tira anche una stoccata a Lippi e dice: «Noi comunque un giocatore da dare alla Nazionale lo avevamo: visti i risultati ottenuti Balotelli poteva vestire l'azzurro». Sull'esperienza dell'Italia al Mondiale in Sudafrica Moratti ha aggiunto: «Abbiamo sperato che bastasse l'esperienza, abbiamo puntato sul gruppo, ma è mancata qualità e freschezza».
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