Defoe lancia l'Inghilterra agli ottavi. Usa primi

 
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ROMA, 23 giugno - Stati Uniti e Inghilterra si sono qualificati per gli ottavi dei mondiali. Nel gruppo C Slovenia e Algeria sono state eliminate.

PER UN CAPELLO - Viaggio all'inferno e ritorno. I bianchi di Fabio Capello diventano rossi e, pur senza risolvere tutti i problemi, almeno si sbloccano e vincono, scacciando l'incubo eliminazione. Uno a zero, il minimo, contro gli sloveni, che vengono eliminati in extremis dagli Stati Uniti. L'Inghilterra è seconda e sfiderà la prima del gruppo D. Prima del Mondiale, il passaggio agli ottavi sembrava il minimo, oggi è stato festeggiato come una liberazione e adesso i tifosi - che avevano fischiato la squadra contro l'Algeria - tornano a sognare. Non è stato risolto molto sul piano del gioco, ancora non convincente, ma la squadra ha superato quella paura che la bloccava nei primi due match e qualche aggiustamento operato da Capello ha dato i suoi frutti. Primo fra tutti, la rinuncia ad Heskey, il gigante d'area che il ct friulano vorrebbe sempre nelle sue squadre, e l'inserimento di Defoe, autore del gol. Poi il miglioramento nella posizione in campo di Gerrard e Lampard. C'è ancora da lavorare invece per Rooney, che ha corso tantissimo ma ha sbagliato altrettanto, compreso il gol del raddoppio, solo davanti alla porta avversaria. Dopo due partite in bianco, inglesi in campo con la maglia rossa e la squadra appare subito diversa. Nei primi minuti c'è ancora la ruggine e qualche rimasuglio di paura, ma Rooney è finalmente combattivo, anche se molto impreciso, Gerrard in ripresa sulla fascia sinistra e soprattutto Lampard, al centro, si afferma come il fulcro del gioco di Capello. Tutti i palloni passano da lui. In attacco si gioca finalmente in velocità con l'agile Defoe che dà tutt'altra incisività rispetto a Heskey. Già al 10' Gerrard è anticipato d'un soffio su cross di Rooney in area, poi la pressione sale e Lampard, poi ancora Rooney ci provano, ma le conclusioni vengono deviate. Al 20' si affaccia in avanti la Slovenia e Terry compie un salvataggio su Ljubijankic lanciato a rete.

SOLO SECONDI - È il preludio al gol, confezionato dai due "piccoletti" mandati in campo oggi da Capello al posto dei deludenti Lennon ed Heskey. È infatti Milner ad andarsene sulla destra, alza la testa e vede Defoe al centro. Il centravanti del Tottenham anticipa Brecko e inganna Handanovic. Per i tifosi inglesi è una liberazione e Capello rivede lo "spirito" della sua squadra, tante volte evocato invano. Al 26 Lampard si mangia il raddoppio dopo una respinta di Handanovic. Sale la pressione dei rossi, che al 30' raggiunge il culmine, con il portiere dell'Udinese alla ribalta per una doppia prodezza, prima su Defoe, poi su Gerrard. Al rientro sul terreno, subito arrabbiatura per Capello, perchè nella prima azione Defoe, solo di spalle al portiere, si mangia un gol fatto. In campo c'è quasi solo Inghilterra, al 12' Terry su angolo di Barry schiaccia di testa a botta sicura ma il portiere dell'Udinese fa un altro miracolo. Un minuto dopo, tutto il Nelson Mandela Bay Stadium è per Rooney, che non riesce a sbloccarsi e, da solo, coglie il palo alla destra del portiere calciando a botta sicura. Ora l'Inghilterra è una furia, ma dopo 20', fisiologico, arriva il calo. La Slovenia comincia a crederci, ha passato indenne la bufera e si affaccia in avanti, prima timidamente, poi con una doppia occasione in cui Terry è costretto a gettarsi a corpo morto sul tiro a botta sicura di Novakovic, imitato sulla respinta da Johnson, che neutralizza Birsa. Ricomincia la tremarella inglese, Capello manda in campo Joe Cole, sponsorizzato da Terry e dallo spogliatoio, ma fa uscire Rooney che ha corso e sprecato tanto. Gli inglesi superano il momento critico, domano il ritorno della Slovenia e scacciano i fantasmi, inchiodando il pallone fra i piedi di Milner e Gerrard per gli ultimi minuti. Il triplice fischio finale del tedesco Stark è una liberazione, i tifosi cantano l'inno, Terry - che ha smaltito le tensioni dei giorni scorsi - chiama al centro del campo i compagni come fosse ancora lui il capitano e c' è l'abbraccio liberatorio con Fabio Capello. Dagli ottavi in poi, anche se si giocherà a Bloemfontein contro i primi del girone D e non nella base amica di Rustenburg contro i secondi, sarà un Mondiale tutto nuovo per gli inglesi. Lacrime amare per gli sloveni, che avevano ben impressionato contro gli Stati Uniti ma che oggi hanno provato soltanto a sorprendere gli avversari durante una decina di minuti del secondo tempo. Troppo poco per garantire l'ennesima sorpresa di un Mondiale ancora tutto da decifrare.

IL SOGNO AMERICANO - "Yes, we can", e il sogno americano continua. Perfino Bill Clinton, uno che di slogan se ne intende e adesso avrebbe anche lui voglia di soffiare dentro ad una 'vuvuzelà, esulta come il più acceso dei tifosi in tribuna. Proprio lui che fino ad un minuto prima si mordeva nervosamente le unghie assieme al suo vicino di posto senatore Bob Bradley, ex fuoriclasse del basket con un passato agonistico in Italia. Con un gol al 91' della loro stella Landon Donovan, che gioca a Los Angeles assieme a Beckham e come lui viene a 'svernarè in Europa, la squadra Usa che era sull'orlo del'eliminazione ha acciuffato una qualificazione agli ottavi che sembrava compromessa, visto come gli americani erano rimasti 'impantanatì nella ragnatela del gioco e dei passaggi dell'Algeria. Le 'volpi del deserto' sarebbero una buona squadra, manovrano con ordine ma sono assolutamente incapaci di pungere: nelle loro tre partite a Sudafrica 2010 gli algerini non sono riusciti a segnare lo straccio di una rete, e adesso vanno a casa. Più che le loro espressioni, mette tristezza quella di un tifoso, sudafricano, che in tribuna arrotola mestamente lo striscione che teneva esposto fino a poco prima, con la scritta "Algeria, makes Africa dream". Invece c'è un'altra squadra africana eliminata, è una moria e meno male che questo avrebbe dovuto essere il Mondiale delle squadre del continente che per la prima volta ospitava la rassegna iridata. Ma sembra sempre più un bluff che si sta rivelando tale.

DECIDE DONOVAN - «Sono molto triste, rappresentavamo le speranze di tutta l'Africa, e dei paesi arabi», è stato il primo commento a caldo del ct algerino Rabah Saadane, e in questo parole c'è tutta l'amarezza di un fallimento che non è soltanto quella della sua squadra. Per gli americani è invece un successo con il cuore in gola che ne rilancia le ambizioni. Dopo essere stati sull'orlo del baratro fino al 90', si ritrovano vincitori del loro girone e sempre più intenzionati, se la fortuna continuerà ad aiutarli, a ripercorrere il percorso dell'anno scorso in Confederations Cup, quando contro ogni pronostico raggiunsero la finale. Intanto oggi hanno avuto il merito di continuare a crederci, anche contro l'evidenza: la rete decisiva al 46' st è nata da un contropiede avviato da Donovan, continuato da Altidore con il passaggio a Bradley sul quale è uscito l'ottimo Bolhi: sul rimpallo, finito sui piedi di Donovan, il n.10 americano non ha perdonato. Ma nel conto degli Usa vanno messi anche il gol, annullato al 20' pt a Dempsey, l'occasione sprecata da Altidore al 37' pt quando ha calciato alto a porta vuota, il palo pieno colto da Dempsey al 12' st e la parata decisiva di Bolhi su colpo di testa di Buddle al 24' st. Come dire che la partita l'hanno fatta sempre gli Usa, e che l'Algeria può recriminare solo sulla traversa colpita in apertura (6' pt) da Djebbour in semi-rovesciata. Poi solo tante belle incursioni dell'esterno sinistro Belhadj (la Roma si sbrighi a comprarlo, se davvero lo vuole). Troppo poco per andare avanti in un Mondiale, e infatti alla fine passano gli Usa, il gigante che fa piangere anche un paese di soli due milioni di abitanti, ovvero la Slovenia.

 

Commenti

  • papasub24/06/2010 07:53:24
    Si stanno creando due gruppi; il gruppo dei superatletici e il gruppo dei giocatori di pallone.Del primo fanno parte squadre come Usa Inghilterra, Olanda e Germania, del secondo fanno parte Argentina, brasile e speriamo L'Italia. Sarà una lotta all'ultimo sangue, cmq vada spero che vinca una squadra dei giocatori di pallone.
  • nabuser23/06/2010 18:47:49
    Grazie al cielo la mia squadra non è allenata da questo losco individuo
     
     
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