I gioielli della nazionale tedesca nel mirino dei club spagnoli
JOHANNESBURG, 6 luglio - Mesut Özil e Bastian Schweinsteiger domani giocheranno contro il loro futuro: quello che racconta di un sempre più probabile trasferimento in Spagna per i due punti di forza della Nazionale tedesca: nel Barcellona il primo, al Real Madrid il secondo. Con tempistiche che si stanno velocizzando vertiginosamente a mano a mano che ci si avvicina alla finale del Mondiale.
N BLAUGRANA - Con Müller (pure lui sul taccuino di Real e Chelsea, mentre Boateng è andato al City), Mesut Özil è il rappresentante più puro della nuova generazione dei talenti della Bundesliga, nonché l’esempio più eclatante del motivo per cui il calcio tedesco è messo meglio, molto meglio di quello italiano: il ragazzo ha genitori turchi, ma essendo nato in Germania ha automaticamente la cittadinanza tedesca (legge del 2010). Questo succede, e il discorso va bel oltre il calcio, nei Paesi in cui ci si rende conto che l’immigrazione è una opportunità e non solo un problema da risolvere in maniera becera e demagogica. In ogni caso, il futuro di Özil - quello che va oltre l’immediata contingenza della coppa del Mondo - è sempre più orientato verso Barcellona. In queste ore è segnalato in Sud Africa anche “Pep” Guardiola che parlerà con Özil per spiegargli il progetto che il club catalano ha in mente per lui: ancora un anno in prestito al Werder Brema per completare la maturazione giocando con continuità e, poi, il trasferimento sulle ramblas. Con il Werder Brema l’accordo è già stato trovato: 20 milioni di euro più il cartellino del bielorusso Alexander Hleb di proprietà del Barcellona.
IN MERENGUE - Il Real, invece sta correndo verso Schweinsteiger (che giovanissimo non è più, ma neppure vecchio con i suoi 25 anni), colui che dovrà diventare il “metronomo” del centrocampo di Josè Mourinho che lo avrebbe messo davanti a Gerrard e a De Rossi come preferenze. Un obiettivo però affatto semplice da raggiungere visto che il Bayern Monaco, club con i conti in ordine, ha fatto sapere che non si discute per meno di 45 milioni.
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