Il tecnico italiano parla in esclusiva a Tuttosport: «Che duello tra la Juve e il City. Ma il top è Ibra. Mi fa sorridere chi sostiene che lo svedese non sia un uomo da grandi match. Chiellini resterà con Del Neri»
TORINO, 22 giugno -
«A noi del City attribuiscono molti giocatori, spesso per convenienza. Siamo funzionali a chi punta ad alzare i prezzi, ma nella realtà mica possiamo comprarne a decine. Certo puntiamo a rinforzarci, questo non si discute». Roberto Mancini si gode gli ultimi giorni di vacanza, peraltro vissuti senza mai staccare del tutto. La campagna acquisti impazza anche Oltremanica, l’attenzione è massima. È un’estate fondamentale per il tecnico, che punta a creare i giusti presupposti per insidiare il tradizionale predominio, non solo cittadino, dei cugini dello United, e quello più recente del Chelsea di Carlo Ancelotti. Per farlo guarda al meglio che il calcio internazionale offre, incrociando spesso il cammino con la Juve. Il che non è poi così strano, visto che entrambe le società puntano a tornare a essere un fattore non solo nei propri Paesi, ma anche in Europa.
Mancini, siete davvero su Krasic e Dzeko?
«Mica possiamo prenderli tutti noi. A dare retta alle indiscrezioni sembra che il City sia alla ricerca di ogni buon giocatore messo sul mercato, in realtà non è così».
Sì, ma Krasic e Dzeko?
«Uno ci interessa davvero, l’altro no».
Krasic vi interessa, Dzeko non vi interessa più.
(risata) «Questo non posso dirlo».
Stando a radiomercato, avete mollato il bosniaco. Ora siete più attratti da Ibrahimovic.
«A mio modo di vedere, Ibra è il miglior attaccante d’Europa. Mi fa sorridere chi sostiene che lo svedese manchi gli appuntamenti decisivi».
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