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Gilardino: «Prandelli perfetto per avviare un nuovo ciclo»

Gilardino: «Prandelli perfetto per avviare un nuovo ciclo»
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© Foto Liverani
 
«Non so se ci guadagna di più l’Italia o ci perde di più la Fiorentina»
SESTRIERE, 31 maggio - Alberto Gilardino dà il benvenuto a Cesare Prandelli come ct della nazionale del futuro. «Sono felice per lui - dice il centravanti della Fiorentina e dell'Italia - l'avevo sentito al ritorno dalla tournée nordamericana, prima che venisse l'ufficialità del suo nuovo ruolo di ct. Darà tanto all'Italia, è l'allenatore più adatto per cominciare un nuovo ciclo». Nella sua doppia veste, l'attaccante azzurro deve però fare i conti anche con l'addio del tecnico alla Fiorentina. «Non so se ci guadagna di più l'Italia o ci perde di più la Fiorentina. Certo, a Firenze, dove ha dato tantissimo, c'è stata qualcosina che non ha permesso di andare avanti. A me e ai miei compagni dispiace molto, ma per Prandelli la nazionale è la grande occasione».

Il violino, assicura Gilardino, è accordato. E nonostante l'umiltà del personaggio l'obiettivo è ambizioso: «Sento che sono al Mondiale della svolta: è il secondo, ho 27 anni, sto bene. Insomma è la grande occasione, avverto che è il mio momento. E quando segnerò esulterò come sempre, suonando il violino». È stato costretto prima a rincorrere la maglia numero 9 in azzurro, dietro Luca Toni, e poi a difenderla dagli assalti esterni di Amauri e degli scettici. Poi l'attaccante viola ha segnato il gol della qualificazione al Mondiale lo scorso 10 ottobre, a Dublino per il pari con l'Irlanda. E ha chiuso il girone con la tripletta di Parma contro Cipro. Ora, la gerarchia azzurra - in attesa che domani Lippi ufficializzi i cinque tagli - lo vede in testa nel ruolo.

Però la sfida che deve vincere è con se stesso. «Ho detto in passato che mi manca la consacrazione in azzurro: nella mia carriera ho fatto benissimo non solo i due anni di Parma - rivendica l'attaccante - c'era anche la prima stagione Milan e quella scorsa con la Fiorentina. E basta rievocare gli anni rossoneri, ricordo a tutti che ho segnato 45 gol in tre stagioni giocando poco. Però mi è mancata la continuità di anno in anno». Non è un caso se in tre delle quattro annate positive c'era Prandelli in panchina. Gilardino lo ritroverà dopo il Mondiale in azzurro, e non sa se esser più contento per la nazionale o più dispiaciuto per la Fiorentina: alla quale, tra l'altro, lancia messaggi. «Sono felice per Prandelli - spiega - l'ho sentito al ritorno dagli Stati Uniti: è l'allenatore giusto per un nuovo ciclo. Per lui è la grande occasione. Per la Fiorentina invece mi dispiace, come ai miei compagni: aveva dato tantissimo, evidentemente c'è stato qualche problema».

Quanto al futuro, preferisce non pensarci: «Testa al Mondiale e basta - dice ancora -. Son stato due anni a Firenze e ho altri tre anni di contratto, ora non si sa chi sarà l'allenatore e non si sanno tante cose. Credo che Corvino e la presidenza faranno bene come in passato. Vediamo cosa faranno...». In un certo senso, è la stessa attesa per l'incognita Italia. «Nel 4-2-3-1 che sta provando Lippi, io mi trovo a perfezione: è il mio modulo - fa notare l'attaccante -. Il nostro attacco è assolutamente all'altezza delle grandi, anche se le altre hanno Rooney, Drogba o Milito. Anche per me chapeau all'Inter: Mourinho l'ha plasmata, come Lippi sta plasmando noi: lui ha sempre fatto squadre così. Però vedo Eto'o che rincorre l'avversario, e mi dico "cavolo lo devo far pure io". Anche se, personalmente, preferisco fare il Milito». Sperando che a tradirlo non sia una traiettoria di quei "palloni scandalosi" di cui anche lui si lamenta.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • SuperSardus831/05/2010 18:37:23
    Con Prandelli ci sarà un nuovo ciclo..via le vecchie glorie come cannavaro,zambrotta,gattuso..largo ai giovani..

    BUFFON
    MOTTA BONUCCI CHIELLINI CRISCITO
    DE ROSSI MONTOLIVO MARCHISIO
    CASSANO GILARDINO G.ROSSI

    sirigu
    de silvestri ranocchia bocchetti santon
    aquilani pirlo candreva
    balotelli borriello pazzini
  • Bennjsport31/05/2010 16:46:32
    vedrete quanto ci perderà la nazionale senza lippi... poi vedrete quanto era essenziale lippi riuscendo a fare un gruppo coeso... voi pensate che le scelte sono state fatte a caso ?? poi vedremo cosa faranno i geni incompresi da lippi con l'italia..
     
     
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