Possibilità per Thiago Motta, Zarate, Taddei, Schelotto e Amauri
TORINO, 26 giugno - Immaginare adesso come potrebbe diventare l’Italia del Cesare non è semplice. Per forza di cose si oscilla tra chi non perderà la maglia azzurra, chi rischia il taglio e chi potrebbe essere cooptato per la causa. Il ragionamento da sviluppare è duplice: va ricostruita la squadra in vista delle qualificazioni per l’Europeo del 2012 l’appuntamento è per inizio settembre - e vanno fatti crescere i giovani, in maniera che per il Mondiale del Brasile non ci si ritrovi nelle medesime condizioni di oggi. Progetti paralleli che porteranno il neo ct ad allargare il raggio d’azione e a chiamare a raccolta un cospicuo numero di giocatori. Con calma avverrà la scrematura: realisticamente, non c’è da essere troppo allegri.
I NUOVI - L’imperativo di Prandelli è pescare in giro per l’Italia e pescare bene. Senza barriere, ovvio, ad esempio con la possibilità di chiamare in azzurro anche giocatori da naturalizzare, come Thiago Motta, oppure con doppio passaporto, come Mauro Zarate. O ancora come Rodrigo Taddei. Il giovane Ezequiel Schelotto, italoargentino del Cesena, è sotto osservazione, in più c’è sempre Amauri, appena dotato di passaporto italico. Con Cesarone sulla panchina azzurra dovrebbero riaprirsi le porte per Antonio Cassano, che il tecnico voleva portare a Firenze, e per Marco Borriello, escluso dai ventitré del Sud Africa dopo il ritiro di Sestriere. Anche Mario Balotelli dovrebbe rientrare nel giro azzurro e con lui ha buone chance di riaffacciarsi sulla ribalta anche Davide Santon, incappato in una stagione infelice con l’Inter. Ripescaggio scontato per Giuseppe Rossi, per Alberto Aquilani e per Marco Marchionni. Il reparto più complicato da consolidare è la difesa. Ci sono indicazioni che portano al viola Lorenzo De Silvestri per la corsia destra e al granata Angelo Ogbonna come centrale, persino Andrea Barzagli potrebbe rientrare nel giro dopo aver accumulato esperienza internazionale in Germania, nel Wolfsburg. Se si riprende dall’operazione al ginocchio, il barese Andrea Ranocchia è tra i sicuri di esserci.
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