146 commenti

La Juve è a Pinzolo
Ipotesi Diego in regia

 
    • Si
    • No
     

TORINO, 3 luglio - La Juventus è arrivata a Pinzolo e prende così ufficialmente il via il ritiro estivo 2010. La squadra, atterrata a Verona intorno alle 15.10, si è spostata in pullman sino in Val Rendena, dove è giunta alle 17.25, in perfetto orario, anzi, cinque minuti in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Ad attendere i bianconeri circa 300 tifosi, assiepati intorno all’Hotel Olympic Royal, che ospiterà i bianconeri per tutta la durata del ritiro a Pinzolo. Il primo a scendere dal pullman è stato Nicola Legrottaglie, seguito da Diego. Ovazioni e cori per tutti, in particolare per capitan Del Piero e per il tecnico Luigi Del Neri, che ha subito ricevuto una calda accoglienza. Giusto il tempo di sistemarsi nelle camere e poi subito al lavoro al centro Sportivo Pineta per il primo allenamento della stagione.

ENTUSIASMO - Si riparte con l'entusiasmo. Oltre cinquecento tifosi hanno accolto la Juventus all'arrivo nel ritiro di Pinzolo, in val Rendena. Un migliaio ha poi assistito al primo allenamento dei bianconeri allo stadio Pineta. Un'ora di sgambata, con in testa al gruppo Alex Del Piero, sotto gli occhi di Del Neri, acclamato a lungo dagli ultrà. Più volte il tecnico è stato invitato dai tifosi a bordo campo a raccogliere l'applauso sotto le tribune. Un gesto d'affetto sintetizzato in un lungo striscione esposto dietro la porta: "La nostra vita e la nostra passione è per la maglia bianconera". L'arrivo della squadra, il quinto consecutivo in Trentino, è coinciso con il raddoppio della Germania sull'Argentina. Segna Klose, che tra due settimane sarà nel Garda Trentino per il ritiro del Bayern Monaco, e un minuto dopo appare in fondo alla strada il pullman bianconero. I giocatori scendono alla spicciolata. C'è Diego. Ci sono Trezeguet e Filippo Boniperti, il nipote di Giampiero. Scende il Capitano ed è accolto dal coro: "Sei la cosa più bella che c'è, Alessandro Del Piero olè".

I NUOVI - Storari e Martinez, due dei sei neo acquisti, si offrono agli applausi dei tifosi. Non manca nessuno dei 26 convocati nel ritiro della Juve in Trentino: c'è pure Marco Motta che solo ieri ha firmato e oggi ha sudato nel campo principale d'allenamento di Pinzolo. Gigi Del Neri col berrettino nero ha assistito alla prima seduta atletica della squadra dalla panchina. In testa al gruppo - che ha usato il cardiofrequenzimetro - Legrottaglie e Del Piero, come un tempo Nedved e Poulsen. In coda Giovinco come una volta Camoranesi, che potrebbe rimanere. È rimasto a Torino Zebina che potrebbe anche non rimanere. Ci sono Grosso e Lanzafame che già conosce il territorio per aver partecipato al primo raduno della Juve in Val Rendena nel 2006 quando la squadra di Deschamps era finita in serie B. Ci sono Salihamidzic e Sissoko che vuole a tutti i costi rimanere. Le chiome fluenti di Amauri e il passo lento di Diego aspettando Felipe Melo: c'è sempre molto Brasile anche nella Juve di Del Neri. Termometro del calore dei tifosi è anche il tradizionale pannello posto all'ingresso dell'hotel della Juve. Quest' anno porta in testa l'ennesima prova d'affetto dei tifosi verso il loro capitano: "Conegliano è sempre più fiera di Alex Del Piero". Da domani si fa sul serio: doppio allenamento alle 9.30 e alle 16.30. 

DIEGO REGISTA - Per Diego c'è stata anche la piacevole sorpresa dei cori e degli applausi d'incitamento del pubblico. Un clima decisamente inaspettato e differente rispetto alle critiche e contestazioni della scorsa stagione. Il brasiliano potrebbe trovare un inaspettato rilancio con Del Neri. Il tecnico, infatti, ha detto di non vederlo dietro le due punte (come spesso è stato utilizzato nella passata stagione) ma, al limite, dietro una sola punta o, ancora meglio, come centrocampista davanti alla difesa. Un ipotesi di Diego come regista arretrato che potrebbe essere provata dal neo-allenatore bianconero nei prossimi giorni a Pinzolo. Oggi, infatti, Del Neri non ha fatto esercitazioni tattiche.

MERCATO - Ma Diego resta, di fatto, sul mercato. L'ipotesi tattica, infatti, è sempre quella del 4-4-2 con la conseguente esclusione del trequartista. Il brasiliano, in caso di un'offerta importante, potrebbe partire. In alternativa resta in piedi l'ipotesi di utilizzarlo come pedina di scambio per l'acquisto di un 'big' come poptrebbe essere Dzeko.

 

Commenti

  • dinoig05/07/2010 10:27:53
    Riuscissimo a prendere Dzeko, lo vedrei benissimo in coppia con Diego. Per me sarebbe un ottimo attacco, una punta e un rifinitore, da intercambiare con Del Piero. Magari vendiamo Amauri, Treseguet e Melo.
  • roxbianconero04/07/2010 22:12:53
    ASSOLUTAMENTE SONO CONVINTO CHE DIEGO DEVE RESTARE ALLA JUVE.
    L'ANNO SCORSO ANCHE MESSI' NELLA JUVE AVREBBE FATTO FIASCO......NON PRENDIAMO X NESSUNO L'ESEMPIO DELL'ANNO SCORSO.
    SI HANNO RAGIONE....HA SOLO 25 ANNI.....IL TALENTO CE L'HA DI SICURO.....TENIAMOLO......NN CE NE PENTIREMO.
    ROX
  • blasco04/07/2010 20:44:00
    Io farei lo scambio chiellini con Alonso e Drenthe,prenderei Krasic non Dzeko e metterei Diego alla Cassano,centrale al posto di Chiellini Mexes,avremmo un ottima difesa un centrocampo da sogno e un ottimo attacco con quelli che abbiamo.
  • Fragma04/07/2010 20:30:25
    farebbe il percorso di pirlo, nato trequartista. potrebbe funzionare, una qualità di diego è che ha tigna non è un pappamolla e la visione di gioco non gli manca. L?unica è che ha la tendenza a tener palla e qualche volta di troppo la perde, davanti alla difesa sarebbe un disastro, non è uno zidane che la palla non gliela levavi MAI
  • tonikcoba04/07/2010 18:37:50
    a Diego sicuramente va data un' altra possibilità, io lo vedrei bene in un ruolo alla cassano, con uno alla dzeko a far da spalla, come prendere dzeko? via melo e amauri e il gioco è fatto
  • leggendari04/07/2010 17:55:24
    io lo vedrei bene centropanchina
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     

    Box quote

    Tutte le quote Better
     
    Tutte le quote Totosi
     

    La finale

    • giorni   ore   minuti