Proposto il ruolo di “allenatore” all’arbitro torinese
ROMA, 4 luglio - Come annunciato qualche giorno fa Pierluigi Collina saluta l’Aia e la Figc e approda all’Uefa. Marcello Nicchi assume l’incarico di designatore (quasi un commissario) delle nuove Can di serie A e serie B, con tre vice l’una. Ma le sorprese - per chi si fa sorprendere - non sono certo finite: Roberto Rosetti potrebbe mitigare la delusione dell’errore di Ayroldi che l’ha estromesso dal Mondiale di cui voleva fischiare la finale, accettando la proposta fattagli proprio da Nicchi, essere il suo vicario nelle commissioni di A e B, niente più arbitraggio attivo ma una veloce salita nella gerarchia tecnica dell’Aia. Una scelta particolarmente difficile: l’arbitro torinese ha due-tre anni ancora di arbitraggio. Ma la proposta è lì, piombata proprio nel momento più difficile di una carriera molto, molto fortunata. «Rosetti per adesso deve riposarsi - dice Nicchi - poi vedremo che cosa fare».
CARRIERA UEFA - Decisivo, invece, per Collina l’incontro con il presidente federale Abete, a fine della scorsa settimana: da via Allegri anche la garanzia della permanenza nei ranghi dei consulenti federali (con un appannaggio: ricordiamo che Collina aveva due contratti, uno da designatore con l’Aia, uno con la Figc). Platini l’ha voluto nella task force europea che aiuterà Roi Michel a migliorare le cose in sede Uefa e tentare la scalata mondiale, quando si dovrà partire all’attacco di Blatter, che nel frattempo gli arbitri europei li sta già massacrando al Mondiale. Collina sarà il capo della supercommissione a tre (con il francese Batta e l’inglese Dallas) che sceglierà, addestrerà, selezionerà gli arbitri europei pronti al Grande Esperimento dei sei arbitri da impiegare in tutte le manifestazioni continentali. A dire il vero Collina, che della commissione a undici presieduta politicamente dallo spagnolo Villar, già opera come vertice arbitrale continentale: già effettuate 170 designazioni per l’estate. E c’è già chi vede un Collina al vertice Uefa, se Platini diventerà boss Fifa.
ESULTA NICCHI - Nicchi gonfia il petto: l’orgoglio per avere un italiano al vertice arbitrale Uefa, ma anche il coronamento di un sogno personale, quello di “allenare” gli arbitri di A. All’Aia -anche nel Comitato Nazionale - le facce storte sono diverse: l’accentramento di potere nelle mani del capo politico e ora anche tecnico dell’Aia non piace a tutti. «E’ una fase di transizione, con la rivoluzione delle due Commissioni: non pensiamo che sia una scelta azzardata, per una stagione sperimentale come questa». Molto critico PaoloCasarin,che adAdn,dice: «La decisione di Collina è importante e non mi sorprende tanto. Nicchi designatore? Chi può criticare il designatore della Serie A, se il presidenteAia è anche designatore? ». «Io Collina lo ringrazio per quello che ha fatto in questi tre anni e mezzo per la rinascita degli arbitri di vertice. Lo stimo e lo amo da tempo - dice, esagerando nell’elogio, Nicchi -. Ce lo invidia il mondo ma non date retta alle malignità (ah, quante ce ne sono in giro, ndr). Collina ha deciso di lasciare la Can ma non l’Aia, avremo ancora bisogno di lui. Fortifica l’immagine del calcio italiano nel mondo». In giro di gente che non piange ce n’è, ma l’arrivederci è di quelli soft.
MORATTI RIMPIANGE - E Pierluigi Collina cosa dice? «Io spero di rimanere ancora a collaborare con l’Aia e con la Figc. Dico grazie a chi mi ha rivoluto:Gussoni,Abete, Nicchi. Platini mi ha affidato un incarico molto importante: capo della commissione tecnica degli arbitri Uefa. Devo preparare e designare, girare per le federazioni europee. Se garantisco che non ci saranno più degliOvreboin giro? Dico soltanto che il livello di preparazione fisica non è in discussione e garantisco una preparazione all’italiana». La delusione della terna italiana brucia parecchio a Collina, che ha visto promuovere tra gli elite Uefa anche il fiorentinoRocchi. «E’ stato un errore grave quello fatto da Ayroldi, l’ha commesso un assistente bravo, reduce da stagioni positive e attaccato in modo ingiusto ricordando che aveva commesso questo grave peccato di aver esultato dopo una grande prestazione (ricordate l’attacco diMourinho,ndr). Avevamo mandato al Mondiale una terna affidabilissima, non avrebberofatto la finale, credo. Ma non si giudica un calciatore e anche un arbitro da un calcio di rigore». A Collina sarà affidato il progetto degli arbitri di porta: «Di certo l’Europa League è filata via senza intoppi anche perché c’erano. E il gol diLampardun arbitro di porta l’avrebbe beccato». Se, un giorno, sarà anche il capo-arbitro che vedrà introdurre la moviola, non lo sappiamo, di certo Abete e Nicchi perdono un costoso ma grande parafulmine arbitrale. «Collina all’Uefa? Sono felice per lui ma ne avevamoancora bisogno. Credo che avrebbe potuto ancora far bene per il nostro calcio», diceMoratti nel dibattito al Caffè della Versiliana. A proposito: un piccolo-grande spavento in casa Inter all’ipotesi che entri in commissioneCeccarini,quello del gol diRonaldo.A proposito di commissioni: oltre aSerena eBorriello,spazio possibile per MimmoMessina, verso la confermaFarinain D eBraschiin Lega Pro. «Ma di questo parleremo l’8 luglio», dice il factotum Nicchi.
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