Da Kakà a Robinho
Brasile, che mercato!

Chelsea sull'ex Milan. Futuro incerto anche per Maicon e Thiago Silva

 
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JOHANNESBURG, 13 giugno - L’ultima “scaramuccia” tra Carlos Dun­ga e gli agguerriti giornalisti brasiliani risale giusto giusto a ieri, con il ct che ha cambia­to idea all’ultimo momento fa­cendo svolgere l’allenamento a porte chiuse. La decisione rap­presenterebbe una rappresa­glia contro la stampa che ha divulgato la notizia di una pre­sunta lite tra Julio Baptista e Daniel Dani Alves, ma in realtà è appunto l’ennesimo scontro nella battaglia che Dunga ha deciso, scientemen­te, di ingaggiare per isolare il suo Brasile: mai, nella storia della Seleçao, era stata abolita la caotica mixed zone trasfor­mando la conferenza stampa in un “rito blindato” all’euro­pea; mai era stata tenuta lon­tana la colorata e rumorosa “torcida” che dettava il ritmo della squadra in allenamento. E mai era stato diffuso un elenco di domande proibite con in testa a tutte, naturalmente, quelle relative al futuro profes­sionale dei verdeoro. Perché, alla fine, ciò che disturba Dun­ga più del suono delle vuvuze­la, è l’insistente, infinito e sor­do ronzio di mercato che cir­conda la Seleçao, da sempre bacino fecondo per la pesca dei club danarosi.

PEZZI DA 90 - Tra i “top player” dal destino inquieto spicca, naturalmente, il nome di Kakà, colui che l’anno scor­so fu il grande colpo di merca­to del Real Madrid per una ci­fra “monstre” intorno ai 65 mi­lioni di euro. Non abbastanza, comunque, per sanare il dolo­re della perdita nei tifosi rosso­neri e, a conti fatti, neppure un ottimo investimento (in termi­ni sportivi, si capisce) per lui e per Florentino Perez. Tanto che la sua permanenza in ma­glia “blanca” è tutt’altro che certa: da Londra, infatti, conti­nua ad arrivare la corte serra­ta di Carlo Ancelotti, l’allena­tore che ha saputo farlo rende­re al meglio e con cui il appor­to era davvero speciale. Ro­man Abramovichha promes­so a Carletto almeno un rinforzo di qualità per puntare alla Champions e il nome di Kakà è in cima alla lista, con la disponibilità a investire una ci­fra più o meno analoga a quel­la spesa l’anno scorso dal colle­ga del Real Madrid. Perez, co­munque, da parte sua è pron­to a investire subito quei soldi e una parte verrebbe utilizza­ta per comprare, indovinate chi? Ma un altro brasiliano della Seleçao, ovviamente: quel Maicon che José Mou­rinho vuol portare con sè dal-l­’Inter. Moratti e Perez si sono già parlati e ora, anche per le voci di un inserimento del City, il presidente del Real piazzerà l’accelerazione: i nerazzurri chiedono 30 milioni, ma intor­no ai 25 si potrà chiudere.

IL GRANDE RITORNO - Uno dei nomi che potrebbe riempire le notizie di mercato è quello di Robinho, l’attac­cante in prestito al Santos ma di proprietà del Manchester City. Su di lui se è recentemen­te sbilanciato Bernd Schu­ster, nuovo allenatore del Be­siktas, ma molto difficilmente l’attaccante brasiliano accet­terà la destinazione turca. At­tenzione, invece, alle mosse del Barcellona: già a gennaio, infatti, è stato a un passo dal vestire la maglia “blaugrana” per una cifra intorno ai 32 mi­lioni (35 la richiesta dei Citi­zen). L’affare saltò solo per le perplessità di Guardiola che credeva in Pedro e che non voleva “alterare” a stagione in corso l’equilibrio dello spoglia­toio. Adesso, però, c’è tutto il tempo per trovare i nuovi meccanismi e l’incastro di mercato, almeno sulla carta, è già bello che pronto: Ibrahi­movic in partenza verso il City del “suo” Mancini, Ro­binho in arrivo sulle Ramblas. I DIFENSORI La Seleçao di Dunga è ben fornita anche di un “prodotto” che, di solito, scarseggia nelle boutique calci­stiche brasiliane: i difensori. Maicon e Lucio (blindato dal-l­’Inter) a parte, c’è grande mo­vimento intorno a Luisao. Certo, il Benfica ha pretese al­te (intorno ai 15 milioni), ma il centrale è sul taccuino dei più prestigiosi club europei: la Ju­ventus (che anche ieri il brasi­liano Michel Bastos, pure lui ha molto mercato ma vuole re­stare al Lione, ha definito «tra i più prestigiosi al mondo»), la Roma, la Fiorentina, l’Atltetico Madrid. Blindato, in teoria, an­che Thiago Silva, ma adesso il Milan deve guardarsi dall’at­tacco del City.

GLI ATTACCANTI - Luis Fa­biano, non è un mistero, è da tempo uno dei sogni del Milan, ma il Siviglia non ha nessuna intenzione di abbassare le pre­tese: al massimo può scendere a 20 milioni (considerato che ha solo più un anno di contrat­to) rispetto alla clausola rescis­soria fissata a 30. E se dovesse giocare un buon Mondiale, il rischio è che il prezzo di “o fa­buloso” salga ancora, al punto da restare appetibile solo dai danarosi club inglesi. Il Villar­real è disposto a cedere Nil­mar: lo aveva strappato l’an­no scorso al Palermo pagando­lo 11 milioni all’Internacional di Porto Alegre, ma ora, com­plice la stagione negativa e i problemi economici del club, è sulla lista dei partenti con Na­poli, Fiorentina e Wolfsburg in attesa.

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Commenti

  • SuperSardus813/06/2010 14:24:15
    kakà resta a madrid
    robinho va al barcelona
    maicon va a madrid
     
     
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