I verdeoro superano 3-1 la Costa d'Avorio grazie a Luis Fabiano
JOHANNESBURG, 20 giugno - Missione compiuta per il Brasile che supera 3-1 la Costa d'Avorio nel secondo turno del Girone G e si qualifica agli ottavi di finale dei Mondiali in Sudafrica. Vittoria che porta la firma di Luis Fabiano (doppietta) e di Elano. Non basta alla Costa d'Avorio il gol di Drogba. Gara che si innervosisce nel finale, e rosso per Kakà che salterà la prossima partita col Portogallo. Poco male per i verdeoro che con sei punti hanno già la qualificazione in tasca e contro i lusitani giocheranno per aggiudicarsi il primo o il secondo posto nel girone. Un solo punto per la Costa d'Avorio, che si contenderà il passaggio del turno nell'ultima partita contro la Corea del Nord.
'O FABULOSO' - Brasile che vince non si cambia. Per la sdida contro al Costa d'Avorio ripropone la formazione che aveva superato 2-1 la Corea del Nord nella gara d'esordio. I brasiliani partono forte con un tiro di Robinho che termina alto. La squadra verdeoro sembra prendere subito le redini del gioco, ma la Costa d'Avorio riesce a rendersi insidiosa. In particolare è l'uomo-simbolo Dorgba (in campo con la fasciatura al gomito contestata dai brasiliani alla vigilia), a creare qualche affanno a Lucio e compagni. E', comunque, il Brasile a fare la partita, e a trovare anche il gol del vantaggio al 25' grazie a Luis Fabiano che, pescato in area da Kakà, lascia partire un potente destro all'incrocio. Il Brasile non si accontenta e porva il forcing, ma rischia sulle ripartenze della Costa d'Avorio che va alla conclusione con Kalou e poi con Eboué. I verdeoro non corrono, comunque, grossi rischi e chiudono il primo tempo in vantaggio.
GOL E NERVI - Neanche il tempo di organizzarsi e, dopo 5' della ripresa, il Brasile trova il raddoppio. A segno ancora 'O Fabuloso' Luis Fabiano, che si libera in area e segna un gran gol, viziato però da due tocchi di mano quanto meno sospetti. Reagiscono di nuovo gli 'elefanti0, sempre con Drogba che manda di poco fuori di testa. Il Brasile non si spaventa e torna subito a premere, trovando anche il terzo gol questa volta con Elano che sfrutta il cross di Kakà. E' la rete che, di fatto, chiude la partita, anche se lo stesso Elano si infortuna e deve lasciare il campo per Dani Alves. I verdeoro giocano in scioltezza, mentre la Costa d'Avorio fatica a creare azioni pericolose. Drogba, però, si toglie la soddisfazione di spaventare la formazione di Dunga accorciando sul 3-1. La partita si innervosisce, e non manca qualche intervento ai limiti del regolamento. Nel finale si sfiora la rissa per un 'tocco' di Kakà su Keita. Esagerata la reazione dell'africano, ma il brasiliano rimedia l'espulsione lasciando il Brasile in dieci. Assalto finale della Costa d'Avorio nei minuti di recupero, ma senza fortuna. I verdeoro portano così a casa vittoria e qualificazione agli ottavi.
LUIS FABIANO: «MANO SUL GOL? QUELLA DI DIO» - «Sono riuscito a sbloccarmi ma sapevo che sarebbe andata così e che il momento doveva arrivare: sul secondo gol ho toccato la palla con la mano ma è stato involontario, è stata la mano di Dio, ed è stata una delle più belle reti della mia carriera». Cosi Luis Fabiano, autore di una doppietta contro la Costa d'Avorio, ha commentato il successo del suo Brasile che vale il passaggio agli ottavi. «Ora sono più tranquillo - ha aggiunto - Dunga ha avuto fiducia in me e sono contento di averlo ripagato anche se a questo Mondiale non sono arrivato al cento per cento». Nel match d'esordio contro la Corea del Nord, l'attaccante carioca era rimasto a secco ed era stato criticato per la sua gara tutt'altro che sufficiente.
ERIKSSON: «GOL BRASILE DA ANNULLARE» - Sven Goran Eriksson fatalista dopo la sconfitta per 3-1 della sua Costa d'Avorio contro il Brasile. «Luis Fabiano ha fatto due falli di mano nella stessa azione (quella del secondo gol, ndr), ma l'arbitro non ha visto - ha detto il ct svedese degli ivoriani -. Non sarebbe stato valido, ma comunque non sarebbe cambiato molto». La Costa d'Avorio ha un punto dopo due partite nel girone G e si giocherà le residue chance di qualificazione nell'ultima gara contro la Corea del Nord.
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