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Cassano, Pierluigi e la Festa dell'amicizia

Cassano, Pierluigi e la Festa dell'amicizia
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© Foto Pegaso
 
Biografo e campione, che afflato-tv durante Juve-Samp!
«Pierluigi, Pierluigi, Pierluigi!» avrebbero urlacchiato a «Striscia» un po’ di tempo fa. Il Pierluigi in questione di cognome fa Pardo ed è fuor di dubbio un ottimo conoscitore di calcio e pure un ottimo telecronista. Lo conosce talmente bene, il calcio, da essere apprezzato pure da molti giocatori e da essere entrato nelle grazie più private di qualcuno. Di uno, per la precisione: Antonio Cassano di cui ha scritto recentemente una biografia. Ora: che succede quando un ottimo telecronista deve commentare una partita di cui è protagonista un ottimo giocatore? Che prende corpo un’empatia reciproca. Però mentre il giocatore non può testimoniare la sua stima direttamente al telecronista, quest’ultimo invece ne ha potestà: ed il buon Pierluigi, nella diretta Sky di Juve-Samp, non ha perso occasione. Certo Cassano ha giocato una buona partita ma l’apprezzamento delle sue gesta da parte del telecronista è stato superiore al valore della partita medesima. Del resto se due si vogliono bene mica ci si può far nulla. I più perfidi potrebbero addirittura vedere, sotto le nuvole di panna di questo affetto, un’oculata operazione di marketing editoriale quasi subliminale: celebro il protagonista del libro e dunque, di conseguenza, promuovo il libro. Un po’ come se Stieg Larsson (se fosse ancora vivo) andasse in giro con una foto di Lisbeth Salander (se esistesse davvero: è la protagonista della chiacchieratissima trilogia di «Millennium») appesa al collo. Ma non è il caso: Pierluigi vuol bene a Totò e tanto basta. Almeno ha dimostrato di avere le idee chiare sulla partita che stava commentando. Non così Domenico Marocchino nell’intervallo, su Mediaset Premium: «La Juve avrebbe dovuto essere in vantaggio almeno 3-1». Bargiggia: «Ma se gioca male, è prevedibile, arriva in area per caso». Marocchino: «Sì, è vero». Forse anche Bargiggia e Marocchino si vogliono bene e non amano contraddirsi.
Piero Valesio
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • turalino17/02/2009 02:10:27
    Turalino
    Sono sempre piu convinto della importana di far giocare sempre con più continuità Giovinco, e il campionato e la Coppa Italia,credo siano due buone occasioni.Sarebbe ora che Ranieri rischi o impari a usare più di un modulo e se è costretto dal tipo di giocatori di cui dispone la colpa è SUA.
  • Emanuele8316/02/2009 00:48:56
    Santon, De Silvestri, Marco Motta, Santacroce, Aquilani o Montolivo, Cigarini, Abate, G.Rossi, Ballotelli. Se comprassimo solo la metà di questi giocatori avremmo un futuro assicurato. Secco fra l'altro molti giocatori son in rotta o non vengon utilizzati pertanto muoviti!!!!
     
     
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