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Trasferte? I buoni sì

Trasferte? I buoni sì
Si
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No
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© Foto Liverani
 
Genoa-Napoli a rischio, romanisti sì a Siena; i catanesi vanno a Reggio
TORINO, 23 settembre - Al Viminale si riapre il dibattito: sì alle trasferte (con l'aiuto di Trenitalia) per le tifoserie corrette? Se i club accelereranno  con la tessera del tifoso, e visti i buoni risultati delle ultime giornate, la linea del dialogo si sta rifacendo strada anche tra gli uomini di Maroni (oggi in tv con Rosella Sensi).

Divieto di trasferta per i napoletani anche a Genova, coi gemellati rossoblù il 5 ottobre, via libera per i romanisti (ma con un biglietto a persona) a Siena e per il derby Reggina-Catania. E niente derby per i modenesi a Parma. L'Osservatorio consiglia il Casms alcune misure, elogia l'equilibrio con cui bolognesi e fiorentini hanno protestato per il divieto di domenica, pretendono dalla Lega che nel consiglio di domani si affronti seriamente il problema della tessera del tifoso. Rimangono solo tre in Lega Pro i campi non in regola: Taranto, Catanzaro e Foggia. Alto rischio e trasferte vietate per Taranto-Pescara; Como-Varese, Vigor Lamezia-Catanzaro, Enna-Acireale, Hinterregio-Siracusa, Siracusa-Adrano, Battipagliese-Ebolitana.

GLI SFOTTO' A MARONI - «Mi sono beccato molti sfottò negli stadi per le direttive contro la violenza, ma la situazione che si è verificata nella prima giornata nella partita Roma-Napoli non si è più ripetuta». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso della trasmissione Porta a Porta.

NIENTE CELLE NEGLI STADI -
Rosella Sensi punta sulla «certezza della pena: arrestare e tenere dentro i teppisti, che non vanno confusi con i tifosi i quali invece hanno diritto di andare allo stadio per vedere la partita». Il presidente della Roma è intevenuta nel corso della trasmissione 'Porta a Porta' sul tema del tifo violento, alla presenza del titolare del Viminale Roberto Maroni e del ministro dell'Interno ombra del Pd Marco Minniti. La Sensi ricorda l'esempio inglese: «In Inghilterra i teppisti nel giorno della partita li mandano ad almeno 70 chilometri di lontananza dallo stadio a svolgere servizi sociali. Inoltre, le società sono proprietarie degli impianti sportivi. Ma anche le celle degli stadi inglesi sarebbero inutili in Italia e non servirebbero a niente se poi i teppisti presi vengono tirati fuori dopo mezz'ora». Per il presidente della Roma, «occorre gestire la questione a 360 gradi, sotto tutti i diversi aspetti, dalla proprietà degli stadi alla sicurezza, all'impiego degli steward, alla videosorveglianza proprio grazie alla quale è stato subito individuato dalla Digos lo pseudo tifoso arrestato ultimamente».

IL TESTO DELL'OSSERVATORIO - «All’ordine del giorno - si legge nel comunicato - anche l’importante tema della messa a norma degli impianti della Lega Pro nell’ambito della quale solo gli stadi di Catanzaro, Taranto e Foggia - tra quelli aventi capienza superiore a 7.500 - rimangono non a norma e, pertanto, chiusi agli spettatori. Sul punto l’Osservatorio ha, inoltre, deciso la costituzione di un gruppo di lavoro che sarà incaricato di definire gli standard minimi di sicurezza ai quali tutti i restanti impianti della Lega Pro e quelli della serie D dovranno conformarsi, secondo un crono-programma che sarà approvato dal medesimo gruppo di lavoro. All’analisi dell’organismo collegiale il volantino distribuito dalla tifoseria fiorentina in occasione della gara dei viola con il Bologna, rispetto al quale è stato espresso apprezzamento per la rinnovata prova di maturità fornita dai supporter viola che hanno manifestato con compostezza ed intelligenza il proprio dissenso per i provvedimenti limitativi assunti nei loro confronti. La discussione che ne è conseguita ha posto l’accento sull’esigenza di creare migliori meccanismi nell’organizzazione delle trasferte dei tifosi che, come denunciato nel volantino, si caratterizzano spesso in maniera negativa con disagi per quelle tifoserie animate da intenti positivi»
 
 
 
 
 

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