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Serie A: Napoli e Udine, prime con idee

Serie A: Napoli e Udine, prime con idee
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© Foto REUTERS
 
Che classifica in Serie A! E mercoledì si torna in campo
TORINO, 27 ottobre - Inter prima e vabbè: lo avevano detto tutti in estate. Ma pochi avrebbero potuto immaginarla accompagnata, e da quali squadre. Capolista figlie del momento: cosa sarebbe successo se Saccani non avesse sbagliato sul rigore pro Udinese e se Siviglia non avesse aperto le sue porte al Napoli? Ma capolista figlie anche di un progetto. E quindi in vetta con merito.
 
LA «MACCHINA» UDINESE - La gestione Pozzo ha risentito di alti e bassi ma, dal 1995, l’Udinese è presenza per nulla estemporanea in A. Il merito è da ascrivere alla «macchina» perfetta che la famiglia ha costruito anno dopo anno. Mezzi economici giusti e, soprattutto,organizzazione del lavoro straordinaria. La bravura bianconera è aver creato una squadra di osservatori e una rete di contatti tale da monitorare il calcio mondiale. Si può pescare Sanchez in Cile come Jorgensen in Danimarca, Sensini in Argentina come Inler in Svizzera. E l’attacco delle meraviglie? Prima Di Natale dall’Empoli, quindi Fabio Quagliarella dall’Ascoli (insieme con la Samp), infine Antonio Floro Flores dall’Arezzo, tre società certamente non di primo piano. Ingredienti affidati a un emergente come Pasquale Marino, regista di un 4-3-3 che unisce la spettacolarità offensiva a una fase offensiva decisamente più attenta che in passato. Con esiti sportivi sotto gli occhi di tutti, in Italia come in Europa, che permettono alla società di primeggiare autofinanziandosi, con una/due cessioni di livello all’anno. Non è l’Arsenal, ma ci siamo vicini..

IL PROGETTO NAPOLI - Nel 2006 era in C1, oggi è sulla vetta della A. Merito di Aurelio De Laurentiis, il produttore cinematografico che ha preso una società messa in ginocchio dal fallimento, garantendole una struttura manageriale come mai vista. Lui ci mette i soldi, il diggì Pierpaolo Marino la lunga esperienza (affinata, tra l’altro, a Udine...). E quindi: squadra costruita con mosse logiche e senza spendere più del dovuto, con occhio rivolto al futuro. Giocatori giovani e non di nome, che oggi fanno gola a tanti: Hamsik, Lavezzi e Santacroce, per citare i primi tre. Ma qui non ci ai autofinanzia, anzi: i progetti sono ambiziosi. Grazie anche a Edy Reja che, stavolta, è davvero primo a 63 anni, e non per 24 ore come la scorsa settimana. Un primato fatto di saggezza tattica e attenzione all’umano. Difficile trovare un giocatore che parli male del tecnico.

LE ALTRE SORPRESE - Non sono in testa ma sono protagoniste. Il Catania, per cominciare. Pure qui c’è un profondo conoscitore delle dinamiche di mercato come Pietro Lo Monaco (anch’egli, guardacaso, passato da Udine...), bravo a gestire al meglio i capitali che passa la proprietà. C’è poi un allenatore come Walter Zenga, giunto al momento giusto in Italia dopo lunghissima gavetta in giro per il mondo: attenzione alla fase difensiva e capitalizzazione di quanto si segna, questa la ricetta. E quindi il Genoa. rinato come il Napoli dopo la caduta in C1.

MERCOLEDI' TUTTI IN CAMPO - Uno non fa in tempo a meravi­gliarsi di una classifica che s’accorcia sempre più (undici squadre in cinque punti) e di due capolista inaspettate, che il campionato torna a incombere sulle attese dei tifosi. Mercoledì di nuovo tutti in campo, per il secondo turno infrasettimanale: e che turno infrasettimanale! Due le partite da tenere sotto osservazione. L’una era già pronosticabile come “di cartello” alla stesura dei calendari, ed è Fio­rentina- Inter. L’altra, invece, non lo era sicuramente, ed è Catana-Udine­se. Su questi campi ruoteranno i de­stini al vertice del nono turno: da una parte i viola rilanciati dalla trasferta vincente e fortunata di Palermo e i nerazzurri con qualche certezza in meno dopo il mezzo passaggio a vuo­to casalingo con il Genoa; dall’altra i siciliani rafforzati nelle proprie cer­tezze dal pareggio volitivo di Siena e i friulani resi ancor più baldanzosi dal successo sulla Roma. E poi: Gilar­dino e Mutu contro Ibrahimovic, la miglior difesa del campionato (quella di Zenga) contro il miglior attacco (quello di Marino). C’è di tutto per po­ter godere della serata, soprattutto da parte del Napoli: ospita la Reggi­na, potrebbe trovarsi solitario in vet­ta alla classifica.
Sandro Bocchio
 
 
 
 
 

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