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Matarrese: «Basta restrizioni». Ma il Viminale non cambia

Matarrese: «Basta restrizioni». Ma il Viminale non cambia
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© LaPresse
 
Il presidente di Lega: «E' ora di tornare alla normalità»
TORINO, 12 novembre - «Non c'è nessuna ragione per cambiare regole che finora hanno portato buoni risultati». Così, secondo quanto si apprende, rispondono fonti del Viminale all'appello lanciato dal presidente della Lega Calcio, Antonio Matarrese, al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, affinchè vengano eliminate le restrizioni alla vendita dei biglietti per le partite di calcio.

LA RICHIESTA DI MATARRESE - «Chiediamo a voce alta che si torni nella normalità nel nostro campionato perchè i danni che abbiamo subito sono notevoli». Il presidente della Lega, Antonio Matarrese, dopo il consiglio di Lega ha detto che i club chiedono a voce alta che cessino le restrizioni all'accesso agli stadi, che danneggerebbero le società senza essere giustificate. «L'unico incidente è stato quello del treno di Napoli: non ho capito cosa sia successo a Napoli. Per il resto le nostre società e le nostre tifoserie si stanno comportando bene»- ha detto Matarrese. Per questo la Lega lancia una «richiesta forte al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, del quale abbiamo sempre apprezzato la formula». «Non posso io proibire a chi vive a Milano o nell'hinterland- ha continuato- di venire allo stadio. Che si debba dire che i milanesi non possano venire a vedere il Milan o i romani la Roma e un paradosso». «Le misure erano nate per limitare quelle trasferte che presentavano pericoli, ma adesso spesso colpiscono le società in casa, che non hanno responsabilità». «Fiorentina, Lazio e Milan sono stati oggetto di misure pesanti senza loro responsabilità», ha aggiunto. «Queste misure erano nate per motivi straordinari in risposta a casi particolari- ha aggiunto il direttore generale della Lega, Marco Brunelli- ma ora sembrano diventate una norma per gestire regolarmente le situazioni». «Sono misure esagerate- ha aggiunto Matarrese- misure che ci mortificano. Non capisco perchè dobbiamo continuare a pagare per un treno...». «Se riportassi l'umore dei presidenti dovrei usare parole ancora più forti, ma ora inviamo un messaggio rispettoso al ministro». Matarrese ha detto che una soluzione dei problemi sarà la maggiore diffusione della tessera del tifoso: «Se uno ha la tessera del tifoso non va allo stadio? Sì, vogliono arrivare a questo, così ha detto ieri il capo della Polizia».
 
 
 
 
 

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Commenti

  • orsetto7113/11/2008 00:49:20
    Anzicchè pensare a questo, Presidente, pensi a come far sparire i teppisti dagli stadi. Credo che in Italia da parte di tutti non si sia fatto poi molto su questo tema. Troppe vite sono state piante per gli incidenti, e sinceramente ho paura di andare allo stadio con mio figlio.
     
     
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