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L'Inter batte il Napoli: +6 su Juve e Milan travolto a Palermo. Riemerge la Roma

L'Inter batte il Napoli: +6 su Juve e Milan travolto a Palermo. Riemerge la Roma
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© LaPresse
 
Steccano ancora le squadre del Nuovo Calcio: ko Reja, Lazio, Udinese e Fiorentina. Solo un pari per il Genoa col Bologna. Dramma Toro: squadra abulica, s'arrende a Siena, ma Cairo conferma il contestato De Biasi e Abbruscato si rompe perone
TORINO, 30 novembre - La quattordicesima giornata certifica la fuga di un'Inter con diversi problemi di politica interna, ma vincente su un Napoli troppo timido nel primo tempo a San Siro: finisce 2-1 con due gol magnifici di Cordoba e Muntari, di tacco. Lavezzi accorcia, ma non riesce a trascinare gli azzurri. Crolla di schianto la difesa del Milan: Abbiati evita che il 3-1 finale rimediato a Palermo contro un super MIccoli e un enorme Amelia (para il primo rigore di Ronaldinho, s'arrende solo al secondo penalty del brasiliano). Più 6 dei nerazzurri, dunque, perché la Juve aveva ripreso la corsa nella neve sabato e si mostra al momento, nonostante il ko di MIlano contro Mourinho, l'unica rivale credibile.

BUFERA INTER - Mourinho a fine gara non risparmia bordate: attacca Balotelli, ieri non convocato, chiedendosi chi sia per potersi sottrarre lui, un ragazzino, all disciplina imposta a campioni come Ibra. Per Balo un futuro lontano da Appiano è ormai quasi certezze: possibile il prestito a Bologna a gennaio. Mou se la prende anche col pubblico di San Siro: scarso e ingeneroso con Maicon che ha giocato infortunato e propiziato il gol di Muntari.

GALLIANI NERO - Un Galliani ammutolito ed esterrefatto ha assistito al ritorno al ko dei rossoneri, nonostante un Ronaldinho che fa di tutto: dribbling, rigori procurati, segnati e sbagliati, frenato da un ottimo Amelia. Il Palermo sembra quello scintillante di avvio stagione e MIccoli, Cavani e Simplicio afondano nel burro di una difesa improponibile fatta di giocatori sul viale del tramonto e altri lontani dai propri standard. Il 3-1 finale è fragoroso e pesante. Senza Kakà, torna la sconfitta che mancava dal secondo turno.

NUOVO CALCIO KO - La giornata vede l'allungo di due delle tre attese protagoniste mentre per la seconda giornata frenano di botto tutte le squadre rivelazione di avvio stagione. Ko in casa l'Udinese, malissimo la Lazio a Bergamo (tre gare un punto per Rossi), Genoa fermato in casa dal Bologna. Mentre è stop pure per una bella Fiorentina colpita da Totti, ma affondata da tre rigori negati a Mutu e Gilardino da Tagliavento.

L'Inter non stecca nel big match della 14ª giornata, battendo a San Siro il Napoli 2-1. Nerazzurri benissimo nella prima mezz'ora, con Cordoba e Muntari a segno al 16' e al 24'. Lavezzi riapre i giochi al 36' con uno splendido pallonetto su invito di tacco di Zalayeta, preferito da Reja a Denis. Nel secondo tempo gli azzurri tentano in tutti i modi di riprendere la squadra di Mourinho, ma non c'è nulla da fare. Adesso Ibrahimovic e compagni sono a +6 sulla Juve e sul Milan, che questa sera nel posticipo sarà impegnato a Palermo senza lo squalificato Kakà. «Abbiamo dato un segnale importante - ha detto alla fine Cordoba -. Stiamo lavorando molto bene e dobbiamo continuare così per arrivare fino in fondo».

Ennesima sconfitta esterna in questo campionato per il Toro. Bianchi e Stellone non pungono in avanti e al Siena basta una rete di Maccarone, bravo ad approfittare di un malinteso tra Pratali e Barone, per portare a casa i 3 punti. Toro quart'ultimo a quota 12, a + 1 sulla Reggina, a +2 sul Bologna (1-1 a Marassi col Genoa: Sculli e Di Vaio in gol) e a +3 sul Chievo, che a sorpresa va a battere al Friuli un' Udinese adesso in piena crisi. Fatale ai bianconeri l'autogol di Felipe a tre minuti dal termine.

ROMA RINATA - Nell'altro big match di giornata la Roma pianta un altro paletto sulla strada della completa rinascita battendo 1-0 la Fiorentina con un gol di Totti al termine di una splendida azione collettiva. Match bellissimo e tirato fino alla fine: al 94' Doni salva su Felipe Melo. «La Roma ha meritato di vincere questa partita - il commento di De Rossi -. La Fiorentina è una squadra eccezionale, venivano dalla partita sfortunata di Champions contro il Lione, avevano grande voglia di riscatto, hanno avuto tante occasioni ma la Roma ha fatto una partita eccezionale. È una conferma del fatto che non eravamo quelli di inizio campionato».
 
Cade invece malamente la Lazio a Bergamo con l'Atalanta. La squadra di Del Neri impone grazie alle reti di Valdes e Floccari nella ripresa. Cade la Sampdoria a Cagliari: fatale alla banda Mazzarri, forse affaticata per l'impegno di Coppa Uefa, il gol di testa di Jeda.

 
 
 
 
 

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