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Lo Monaco: «Non è successo niente negli spogliatoi»

Lo Monaco: «Non è successo niente negli spogliatoi»
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© Foto Liverani
 
«Zenga ha difeso Morimoto che è stato malmenato da un romanista»
TORINO, 22 dicembre - «Negli spogliatoi non è successo niente, sono i giornalisti che sbagliano». Parola di Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, ai microfoni della Rai a 'Radio Anch'io lo Sport', a proposito della tensione dopo Catania-Roma. «Non vedo perchè si parla sempre di giocatori che sbagliano, di arbitri che sbagliano, e mai di giornalisti che sbagliano. Non so come possano dire che sono successe delle cose negli spogliatoi, quando giornalisti negli spogliatoi non ce ne sono. Hanno parlato con chi c'era? Hanno raccolto delle informazioni, ma sbagliate. Se ci sono degli urla da parte dei nostri giocatori o degli avversari è una cosa che non si può controllare, se non facendo entrare tutti al più presto negli spogliatoi».

ZENGA REDARGUITO - «Zenga- ha continuato- è stato redarguito. Ma ha difeso un nostro giocatore da un romanista. Quello che è successo è che Morimoto quando è stato sostituito è stato malmenato, fra virgolette, da un romanista. Mexes? Sì, ho detto un romanista». Lo Monaco, a una domanda su Terlizzi che aveva dichiarato che Totti sarebbe stato da picchiare un pò di più, ha replicato: «Lui è un romano tifoso di Totti. In un'intervista ha detto, come segno di stima: come si fa a fermare Totti? Forse picchiandolo di più. Tutti i presenti hanno capito in quale senso Terlizzi l'aveva detto, tranne quelli che hanno voluto male interpretare». Lo Monaco, a proposito della vigilanza negli spogliatoi, ha invece risposto: «Voglio dare un altro dato, anche se non c'entra. Che tutto funzioni si vede da un dato: alcuni calciatori dopo ogni incontro sono sorteggiati per il controllo antidoping e ci sono degli elementi che devono portarli al controllo. Se vuoi dire una cosa ai calciatori non puoi, perchè loro si incollano al giocatore finchè non si mette l'accappatoio e viene al controllo: entrano perfino negli spogliatoi».

ARBITRI - Sul fuorigioco non rilevato sul secondo gol dell'Inter sabato a Siena, Lo Monaco ha affermato: «Certe cose non sono preordinate ma scattano in modo automatico. Il Siena ha perso un punto e con una squadra come noi o il Siena un punto è pesante. Non serve a niente fare una polemica accesa: penso che Collina abbia le capacità per fare quello che deve fare. Oggi si è data più responsabilità agli assistenti, ma era già complicato quando comandava uno solo». Lo Monaco ha parlato anche di un'altra vicenda: «Sono venuti in tre procuratori federali (tre collaboratori della procura, ndr) per interrogare Zenga e Plasmati, per interrogarli sulla storia dei pantaloncini di Plasmati. Mi pare che i soldi delle società potrebbero essere spesi meglio».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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