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Casarin: «Sì, gli errori sono differenti»

Casarin: «Sì, gli errori sono differenti»
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© Foto Liverani
 
«L’assistente Alessandroni aveva Marchionni davanti e gli atalantini sullo sfondo. Lo sbaglio di Siena è figlio della paura»
ROMA, 23 dicembre - Ci sono errori ed erro­ri, certo: perché quello che ha portato Griselli, l’internazio­nale appena premiato da Abe­te per aver diretto con Rosetti la finale europea, a convalida­re il gol di Maicon resta e pe­sa di più. Anche nella convin­zione di chi - tecnicamente e senza farsi condizionare da chi riceve il vantaggio - deve pro­muovere o bocciare. Griselli sarà fermato per un bel po’: an­che se una mesata la regala lo stop del campionato. Alessan­droni, l’assistente di Atalanta­Juve, avrà anche lui il suo pe­riodo di riflessione anche se a scagionarlo - almeno in parte ­oltre ai giudizi a caldo all’inter­no della Can arriva da Paolo Casarin. Ex designatore, ora analista che prima a Contro­campo, poi dai microfoni di Ra­dio Anch’Io Rai ribadisce il concetto per il quale gli errori non sono tutti uguali. «La si­tuazione capitata ad Alessan­droni è la più difficile per un assistente: Sissoko che gioca la palla a pochi metri e proprio davanti agli occhi la sagoma di Marchionni, poi sullo sfondo il difensore atalantino. Sbaglia­re in quelle condizioni ci può stare».

LA PAURA - Ed in effetti analizzan­do la dinamica dell’azione, po­sizionamento di Alessandroni e movimento della sua testa ­leggero, impercettibile, eppure visibile - ecco che nel passaggio da Sissoko a Marchionni, con l’occhio che si perde verso il centro del campo, i centimetri si perdono. Casarin, a dire il ve­ro, ha una spiegazione anche per la topica di Griselli, che qualcuno vorrebbe cacciare in quanto sottoposto (dopo l’asso­luzione federale) a processo per Calciopoli 1 a Napoli. Griselli aveva fatto benissimo in Udi­nese- Lazio, una settimana fa, leggendo alla perfezione le azioni sui gol udinesi: anche al­lora era tra quelli sotto proces­so? «Il problema - sostiene Ca­sarin - è che anche i più esper­ti tra gli assistenti sono condizionati dal mezzo tv: sanno di essere sotto l’esame spietato della moviola e per i fuorigioco non c’è interpretazione. L’anno scorso gli assistenti in genera­le avevano fatto meglio degli arbitri, mi pare quest’anno le cose si stiano invertendo. Gli assistenti devono entrare in campo togliendosi dalla mente il problema di poter commet­tere degli errori che la tv rileva: solo così possono evitare errori come quello visto a Siena, per­ché quello è figlio della paura».

Leggi l'articolo completo sull'edzione odierna di Tuttosport Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Francois23/12/2008 20:14:00
    Amici, presto detto: l'assistente dell'arbitro non ha voluto vedere. Perchè sappiamo bene: si può guardare senza vedere... O no?
  • 23/12/2008 17:45:23
  • juvemalta23/12/2008 14:56:01
    sono un tifoso da londra, tutti parlano della juve con atalanta,ho visto gravi errori del milan questo anno vinti per 1-0, e specialmente del inter in 2 anni,ma rimane l-inter la piu forte per ora e vincono alla fine quelli che costruiscono di piu nel arco del anno,basta a cercare scuse, inter e forte e la juve di moggi era comunque la piu forte del mondo,arbitri italaini sono i piu forti nel mondo. Basta! troppo invidia, il calcio italiano e tornata bellissima grazie alle juve e non per soldi
     
     
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