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Italiano in extremis: il Chievo batte la Reggina

Italiano in extremis: il Chievo batte la Reggina
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© LaPresse
 
Un gran gol del centrocampista al 93' decide la sfida salvezza
REGGIO CALABRIA, 24 gennaio - Un gran gol di Italiano a tempo scaduto decide il derby della disperazione. Al Granillo vince 1-0 il Chievo, che bissa il successo della scorsa settimana sul Napoli e consegna alla Reggina la terza sconfitta a seguire dopo quelle con Lazio e Siena. Un disastro per la squadra di Pillon, che rimane da sola all'ultimo posto in classifica e perde una partita dominata a lungo nonostante una follia di Carmona, che a una manciata di minuti dal riposo si fa espellere senza attenuanti. Un'ingenuità che lascia la Reggina in dieci e consegna i tre punti a un Chievo comunque da rivedere, che sonnecchia per quasi tutta la gara e passa in Calabria solo grazie a Italiano, che dalla distanza e in pieno recupero mette alle spalle di Campagnolo il classico tiro della disperazione.

REGGINA D'ATTACCO
- Eppure Pillon vuole i tre punti e presenta una Reggina altamente offensiva, con Corradi davanti a Brienza e Cozza, quest'ultimo schierato alto a sinistra. In difesa, invece, Cirillo vince il ballottaggio con Krajcik. Non inventa nulla Di Carlo, che al Granillo presenta un Chievo uguale per 9/11esimi a quello che domenica scorsa ha battuto il Napoli. Le novità sono tutte nel pacchetto arretrato, dove lo squalificato Morero e Scardina lasciano il posto a Mandelli e Mantovani. A casa gli acciaccati Malagò e Langella, in panchina Makinwa, arrivato a Verona da sole 48 ore. La partita in avvio è gradevole e la reciproca voglia di abbandonare l'ultima posizione in classifica, è uno stimolo decisamente importante. Per il Chievo, che con Pellissier trova il palo dopo dopo soli otto minuti (millimetrico il lancio di Frey), ma anche per la Reggina, che sfiora il vantaggio a metà tempo: tacco di Cozza per Brienza e miracolo di Sorrentino. I calabresi insistono, pressano alto sui portatori di palla avversari e con Cozza, una spina nel fianco della retroguardia dei veronesi, sfiorano ancora il vantaggio.

L'ESPULSIONE
- Il Chievo è in affanno ma al 40' una grossa ingenuità di Carmona (a gioco fermo lancia la palla con violenza su Rigoni), lascia la Reggina in dieci. Reggina che reclama per un dubbio fuorigioco fischiato a Costa e sul finire di tempo perde anche Brienza, fermato da un problema muscolare alla gamba destra. Al suo posto Barillà, che prima costringe Sorrentino a una difficile deviazione in angolo, poi calcia sull'esterno della rete un preciso invito di Valdez. Un pericolo che porta di Carlo a rivedere un Chievo che fatica soprattutto a centrocampo nonostante la superiorità numerica. E allora fuori Rigoni e Esposito e dentro Bentivoglio e l'ex laziale Makinwa. Ma non c'è niente da fare perchè è sempre la Reggina ad avere le occasioni migliori. L'ultima con Corradi, che reclama un calcio di rigore ma viene ammonito. Il Granillo rumoreggia, ma il peggio deve ancora venire. In pieno recupero, infatti, Italiano dalla lunga distanza batte Campagnolo e gela i calabresi.

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