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Toro e Juve, stesso problema: reti col contagocce

Toro e Juve, stesso problema: reti col contagocce
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Confronto tattico in casa bianconera. Trezeguet chiede di giocare, ma vuole più rifornimenti. Novellino indeciso tra due punte vere o il fantasista
TORINO, 5 marzo - Il derby si avvicina, così come la voglia di gol di TorinoJuve. Distanti in classifica, ma unite da un problema: le reti arrivano col contagocce. Ranieri e Novellino lavorano per trovare la soluzione migliore.

JUVE, TREZEGUET SCALPITA - Aveva detto di esse­re pronto a ricominciare, dopo il lungo infortunio. E’ stato di parola segnando alla prima occasione, a Palermo. Ma poi a Londra, contro il Chelsea, si è intristito in panchina fino a quattro minuti dal novantesi­mo, e non deve aver apprez­zato molto. Ha giocato una partita intera contro il Napo­li, ma si è rammaricato per l’assenza di cross in area do­vuta anche agli schemi che prevedono le frequenti incur­sioni centrali e palla a terra degli esterni. E martedì sera, a Roma con la Lazio, altri die­ci minuti marginali nel finale di una partita smarrita. Da­vid Trezeguet non ha rila­sciato dichiarazioni, nel tran­sito tra gli spogliatoi e il pull­man, e non lo sentirete ripar­lare tanto facilmente in questi giorni. Ma così come sa usare le parole giuste al momento giusto, quando sceglie di non parlare il francese manda co­munque un messaggio: c’è qualcosa che non va in questo momento, ma comunicarlo pubblicamente sarebbe con­troproducente. E allora me­glio evitare, in attesa di tempi migliori.

IL CONFRONTO - Il proble­ma della Juve ora riguarda la difficoltà a fare gol. Il proble­ma di Trezeguet è di non riu­scire a dare l’apporto che vor­rebbe. Se n’è discusso anche all’interno della squadra bian­conera. Mancano i gol degli at­taccanti. La rete di Trezeguet contro il Palerno rappresenta un’eccezione. Ieri a Vinovo, al termine dell’allenamento, proprio il francese d’Argenti­na si è fermato ad analizzare la situazione assieme a Clau­dio Ranieri. Il tecnico duran­te la seduta ha cercato di scuo­tere la squadra. Il crollo vis­suto contro la Lazio nel secon­do tempo dovrà necessaria­mente restare un episodio iso­lato, e si cerca una rapida ricompattazione in vista delle sfide contro Torino e Chelsea. Ranieri si è confrontato con Trezeguet sui temi di tattica, ma ha anche chiesto agli altri attaccanti di continuare sem­pre a lavorare con la stessa in­tensità, perché prima o poi la svolta arriverà.

TORO IN STILE MARINES - Emergono indi­cazioni utili per selezionare l’undici da opporre alla Ju­ventus. Però l’allenatore gra­nata ha più di un dilemma. Il principale in attacco: optare per l’abituale soluzione con il centravanti e il fantasista in appoggio oppure due punte di peso per impensierire la difesa juventina, come ipotiz­zato dallo stesso tecnico nel­la coferenza stampa di mar­tedì? Novellino, ieri, ha speri­mentato un po’ di tutto, mi­schiando le carte. Spesso si è vista in azione la coppia for­mata da Rosina e Ventola, mentre dall’altra parte agi­vano Bianchi e Stellone con Gasbarroni dietro. Insom­ma, il ventaglio di soluzioni è ampio: 4-4-1-1 o il classico 4­-4-2 con due attaccanti più vi­cini. Ma i dubbi non sono so­lo davanti, perché Novellino avrà l’imbarazzo della scelta anche in difesa. Preferirà af­fidarsi all’esperienza di Ri­valta o all’esuberanza di Co­lombo (ieri in scarpe da gin­nastica, si è allenato in pale­stra a causa del problema al­la caviglia, ma di fatto recu­perato)? E, a sinistra, data per scontata la coppia centra­le Natali-Dellafiore, valu­terà più opportuno schierare l’ordinato e sempre preciso Pisano o il più alto e prestan­te Ogbonna che ha superato la tendinite? Un ballottaggio anche a centrocampo: Corini sarà lo schermo davanti alla difesa, Abate agirà a destra, Dzemaili da vertice alto del rombo, ma a sinistra Novelli­no è indeciso tra Barone e l’austriaco Saumel, in gran forma. Per decidere ci sono ancora due giorni di allena­menti. Con elmetto in testa e coltello tra i denti. Sportiva­mente parlando, si intende.

Stefano Lanzo - Luca Borioni
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • pbellofi05/03/2009 18:42:44
    Penso che stavolta vincerà davvero il Toro. Sia perchè la Juventus non potrà essere (umanamente) troppo concentrata tre gg. prima della partita con il Chelsea, sia per probabilità puramente statistiche e per la legge dei grandi numeri.
    Paolo-Grosseto
  • Umby7905/03/2009 13:13:54
    ...ulteriore considerazione:si parla di quanto siano utili gli attaccanti che giocano per la squadra.Questo è vero se in squadra ci sono molti potenziali finalizzatori.Tra i titolari Juve invece: Nedved non ha + la mira di una volta,Sissoko segna 2/3 reti l 'anno,Marchionni è + votato al cross,Tiago non si sblocca.Morale:in casa bianconera deve essere la squadra a giocare per gli attaccanti non il vicerversa.Con Diego e Silva il prox anno allora si,varrà il discorso della punta che si sacrifica.
  • Umby7905/03/2009 13:08:42
    Stesso problema ma due cause diverse:una non ha il pane(il gioco ovvero la Juve)e l'altra non ha i denti(attaccanti che sanno segnare,ovvero il Toro).A questo punto della stagione quella che può risolvere la questione è la Juve perché può ancora mettersi a fare gioco,mentre il Torino gli attaccanti che ha sono quelli almeno fino a giugno.Per come gioca David oggi in campo renderebbe il gioco ancora più sterile perché al posto diAlex o Ama(ma di quest'ultimo in effetti si accorgerebbero in pochi)
     
     
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