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Abete: «Cori razzisti? Pronti a sospendere gara»

Mario Balotelli, attaccante dell'Inter
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© Foto Pegaso
 
Responsabile ordine pubblico ordinerà all'arbitro di fermare il gioco
TORINO, 5 maggio - «Avevamo due strade: una era quella dell'affidamento della decisione di sospendere la partita al responsabile dell'ordine pubblico, l'altra quella di affidare questa responsabilità all'arbitro creando una norma nuova». ll presidente della Figc, Giancarlo Abete, dopo la riunione del consiglio federale ha spiegato come è stato modificato l'articolo 62 delle norme organizzative interne della Figc su "Tutela dell'ordine pubblico in occasione delle gare" secondo le anticipazioni già date subito dopo i cori contro Mario Balotelli in Juventus-Inter: le novità entrano in vigore immediatamente. «Ho parlato ieri mattina con il capo della Polizia, il prefetto Manganelli, e in serata è stata emanata una circolare del ministero dell'Interno che estende le possibilità dell'incaricato dell'ordine pubblico di sospendere la gara in caso di manifestazioni di discriminazione».

GLI OBBLIGHI - Abete ha presentato la nuova stesura dell'articolo 62 delle Noif. In essa c'è l'obbligo delle società di adottare tutti i provvedimenti per evitare, secondo il comma 3, che «durante la gara si verifichino cori, grida e ogni altra manifestazione espressiva di discriminazione per motivi di razza, di colore, di religione, di lingua, di sesso, di nazionalità, di origine territoriale o etnica, ovvero configuranti propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori».

GLI STRISCIONI - Inoltre il responsabile dell'ordine pubblico, appunto, se rileva «uno o più striscioni esposti dai tifosi, cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria di cui al comma 3 costituenti fatto grave, ordina all'arbitro, anche per il tramite del quarto ufficiale di gara o dell'assistente dell'arbitro, di non iniziare o sospendere la gara».

L'INFORMATIVA - Il pubblico dovrà essere informato del provvedimento e invitato a rimuovere lo striscione (la norma è infatti la stessa che impone la sospensione del gioco in caso di striscioni offensivi) o a interrompere «cori, grida e ogni altra manifestazione discriminatoria». È previsto che, se la sospensione della gara supera i 45 minuti, l'arbitro interrompa definitivamente l'incontro: la sanzione prevista è la sconfitta a tavolino per la società responsabile. «L'Uefa - ha aggiunto Abete - come già anticipato dal presidente Platini nel prossimo Esecutivo adotterà delle norme che consentiranno l'interruzione della gara in questi casi».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • juveualles06/05/2009 14:43:20
    Tutti d'accordo : NO al razzismo ma che cominci il governo che NEPPURE deve pensare a leggi discriminatorie (medici, presidi di scuola spioni, ecc.). Il calcio pensi anzitutto ad ESIGERE un atteggiamento CORRETTO da parte dei calciatori, dirigenti, allenatori . Che la smettano (vero Balotelli, Mourinho, ecc. ?) con le provocazioni altrimenti SANZIONI Ma A LORO .
     
     
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