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Nicchi: «Inchieste pm? Non è cambiato niente»

Nicchi: «Inchieste pm? Non è cambiato niente»
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Il presidente dell'Aia: «Rocchi e Dondarini continueranno ad arbitrare»
ROMA, 11 maggio - Nell'ambito del processo su Calciopoli, sono giunte oggi le richieste di condanna dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci per gli imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Tra questi figurano anche arbitri, come Rocchi e Dondarini, che vengono ancora designati nei campionati di serie A e B. Il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, intervenuto a La politica nel pallone, su Gr Parlamento, ritiene che «le richieste di condanna sono ovvie, ma vale il principio di non colpevolezza». Quindi, «continueranno ad arbitrare, non è cambiato niente». Lo stesso Nicchi aggiunge che l'attuale classe arbitrale «è limpida moralmente e di qualità. Non devono esserci più dubbi, perciò, sull'operato dei direttori di gara». Il taglio col passato è netto perchè, come conclude il presidente dell'Aia, «io voglio essere il presidente del futuro e non quello del passato, che spero si chiuda al più presto».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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