Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Procura Coni: chiesti 2 anni di stop per Carrozzieri

Procura Coni: chiesti 2 anni di stop per Carrozzieri
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Rischia anche una sanzione economica da 50 a 50 mila euro
ROMA, 10 giugno - La procura antidoping del Coni ha deferito con richiesta di due anni di squalifica più pena pecuniaria (applicata per la prima volta la nuova norma del codice Wada) Moris Carrozzieri. Il giocatore del Palermo era risultato positivo ad un metabolita della cocaina ad un controllo mirato al termine della partita con il Torino del 5 aprile scorso. Secondo l'articolo 2.9 del codice Wada, in conseguenza della richiesta del procuratore antidoping Ettore Torri oltre ai due anni Carrozzieri rischia una sanzione economica da 50 a 50 mila euro. A decidere sarà il presidente del tribunale nazionale antidoping del Coni, Francesco Plotino.

L'Ufficio di Procura Antidoping del Coni comunica di aver disposto, oltre al deferimento del calciatore del Palermo, Moris Carrozzieri, altri tre deferimenti al Tribunale nazionale antidoping (Tna). Due anni di squalifica sono stati richiesti anche per il giocatore di calcio a 5 Angelo Lissandrello, tesserato per la Figc-Società Pro Scicli, per la positività alla cannabis in occasione del controllo antidoping disposto dalla Figc, d'intesa con Coni-Nado, al termine della gara di campionato di serie A1 Napoli-Pro Scicli, disputata a Benevento il 15 aprile 2009. Due mesi di squalifica è invece la richiesta fatta dalla Procura per l'atleta Morris Galli (tesserato per la Fisi-Società Ubi Banca Goggi Asd), per la positività al Niketamide, in occasione del controllo antidoping disposto dall'agenzia nazionale antidoping svizzera, al termine della gara del circuito Fis "Marathon Cup Engadin Skimarathon", disputata a Schanf (Svizzera) l'8 marzo 2009. Infine, l'ultimo deferimento riguarda David Ceresa, giocatore di hockey ghiaccio tesserato per la Fisg-Società HC Bolzano per la positività al Triamcinolone, in occasione del controllo antidoping disposto dal CCA al termine della gara di campionato Ritten Sport-HC Bolzano, disputata a Collalbo il 19 marzo 2009. In questo caso la richiesta della Procura consiste nella sanzione del richiamo con nota di biasimo ai sensi dell'art. 10.4 del Codice Wada 2009.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO