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Collina: «L'arbitro? Bello se fosse come un allenatore»

Collina: «L'arbitro? Bello se fosse come un allenatore»
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© Foto Liverani
 
Chiuso il raduno dei fischietti italiani. Nicchi: «Si torna a sorridere»
SPINELLO (FORLÌ-CESENA), 4 agosto - Un arbitro che sappia di calcio come un allenatore e che conosca il modo di giocare delle squadre di A e B. Pierluigi Collina, al terzo anno da designatore, ha chiesto anche questo ai suoi eredi sul campo nel tradizionale raduno nel centro di Sportilia, sull'Appennino romagnolo, che si è concluso dopo una settimana di lavoro. «Lavoro positivo sulle quattro aree - ha spiegato Collina - medica, atletica (e i risultati dei test non sono lontani da quelli degli atleti...), tecnica (per studiare le regole e la loro interpretazione) e tattica. Perché l'arbitro deve conoscere il contesto in cui opera e dunque sapere come giocano le squadre. Ci sono situazioni che si ripetono. C'è la squadra che difende a quattro e magari ha un elemento che più spesso sale in ritardo. Ci sono squadre che fanno scattare il fuorigioco a 20 metri dalla porta, altre a 30, altre a 40».

LA TEORIA - L'arbitro che sa tutto questo, come lo sanno gli allenatori, che magari conosce anche i movimenti e la tecnica dei singoli, è il ragionamento di Collina, parte in vantaggio e può decidere meglio. E allora, nel contesto del rilanciato buon rapporto tra gli arbitri e le altre componenti del calcio, potrebbero essere pensabili addirittura allenamenti comuni degli arbitri e delle squadre?, ha azzardato un cronista. Collina ha replicato con l'utilità dello studio, citando con un certo orgoglio l'alto numero degli accessi al sito in cui gli arbitri potevano rivedere tutte le partite. Insomma gli allievi hanno proprio studiato. Per loro anche qualche altro consiglio: «I problemi degli arbitri sono simili a quelli dei giocatori e degli stessi allenatori. L'errore in avvio può essere dovuto alla scarsa concentrazione. E io dico che bisogna averla massima da prima, da quando si arriva allo stadio. Alla fine c'è il problema della lucidità. E dico che l'arbitro deve essere vicino al punto in cui succedono le cose importanti, in area. Un fallo a metà campo lo si può vedere e fischiare anche da 30 metri».

GLI ASSISTENTI - Marcello Nicchi, da presidente dell'Aia, ha parlato con soddisfazione dei 37 arbitri e 84 assistenti che hanno sudato e studiato a Sportilia («giovani ma già esperti»). «Abbiamo un bel rapporto con stampa, giocatori, addetti ai lavori. Anche i tifosi hanno capito e li vedo meno ostili. E gli arbitri stanno tornando a sorridere», ha aggiunto con un probabile accenno ai tempi bui non troppo lontani. Peraltro ha garantito che sarà «intransigente sotto il profilo complementare». Ha promesso anche aperture al dialogo: «Gli arbitri parleranno ogni volta che ci saranno le condizioni per poterlo fare». Escluso però l'immediato dopo partita, «quando l'adrenalina è ancora troppo alta e non c'è ancora l'esame del giudice sportivo».

LA CERTEZZA - Roberto Rosetti, il numero uno e il più intervistato, ha confermato: «Anche l'arbitro avrebbe voglia di confrontarsi. Magari capire l'errore per poi dimenticare e crescere, ma subito dopo la partita no. C'è da redigere il referto e poi bisogna aspettare il giudice sportivo». Sulle regole una buona notizia per gli allenatori. Dovranno sempre restare all'interno dell'area tecnica, ma non saranno obbligati a tornare a sedere o davanti alla panchina dopo aver dato le istruzioni tattiche già ammesse. Insomma potranno muoversi e camminare un po', in quei pochi metri, per sfogare la tensione. «Ci avevano fatto presente questa necessità e siamo stati noi arbitri, in ambito Uefa, a promuovere la novità», ha spiegato Collina. Anche questo per favorire dialogo e buoni rapporti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Bobbydgl1605/08/2009 10:20:12
    Evidentemente il sig Collina è solo capace di dare consigli, si crede davvero d'essere stato il miglior arbitro? Ognuno ha le sue illusioni. A proposito di regolamenti da applicare , senti da che pulpito arriva la predica! Come l'ha applicato lui il regolamento in Juve Perugia???
  • ciro200205/08/2009 10:13:13
    Caro Collina, raccontaci un po' dei tuoi incontri con Galliani e Meani......! Stiamo ancora aspettando......! In un paese normale Lei non poteva dirigere gli arbitri.......!
     
     
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