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Mancato silenzio per Messina, Abete si scusa. Ma non basta

Mancato silenzio per Messina, Abete si scusa. Ma non basta
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© Foto Pegaso
 
Il presidente Figc: «Mi assumo la colpa». Lo Monaco: «È tardi»
ROMA, 5 ottobre - «Esprimo amarezza e solidarietà e voglio assumermi le responsabilità per il fatto che effettivamente il minuto di silenzio non ha unito ieri e l'altro ieri. È stato un cattivo coordinamento, fermo restando che la Lega Dilettanti si è mossa in modo idoneo. Questo ha determinato un effetto contrario alle nostre volontà». Lo ha detto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, intervenuto in diretta a “La Politica nel Pallone” su Gr Parlamento, sulle polemiche scaturite dopo che la Figc ha autorizzato il minuto di raccoglimento per la tragedia di Messina soltanto per quei match che vedevano impegnate le squadre siciliane dalla serie A fino ai campionati dilettanti.

COMMESSI ERRORI - «Se si commettono errori bisogna ammetterli, vorrei che però nessuno dubitasse del livello di sensibilità - puntualizza Abete - che mille volte la Figc ha dimostrato nei confronti delle tragedie che hanno colpito il nostro paese. Per un carente coordinamento si commettono errori: sia chiaro che non è dovuto a una logica di considerare separate le vicende da dove accadono e bisogna avere la capacità di ammetterli. Chi è a capo di un'organizzazione deve assumersi errori e positività».

SCUSE TARDIVE - A stretto giro di posta è arrivata la risposta dell’ad del Catania Pietro Lo Monaco ai microfoni di Mediterraneonline.it. E non è una risposta accomodante: «Definire la scelta della Figc discutibile è elegante - afferma -. È una scelta veramente indecente, quello che è successo a Messina è un dramma e per adesso l’Italia è stata attraversata da diversi drammi, come il terremoto d’Abruzzo. Ho avuto l’impressione che ci sia un mondo di serie A e un mondo di serie B. Questo evento funesto meritava rispetto da parte di tutti così come l’ha avuto il terremoto d’Abruzzo. Ora sarebbe facile fare demagogia su una scelta così fuori luogo da parte di chi era chiamato a prendere ben altre decisioni. È partito dal Catania e dal Palermo chiedere alla nostra Lega il minuto di raccoglimento mentre ritengo che per un atto di rispetto verso i familiari delle vittime bisognava che partisse dall’alto e che fosse una cosa estesa a tutti i campi di calcio perché questa tragedia meritava la stessa attenzione che ha ricevuto il terremoto d’Abruzzo».

INIZIATIVE RIPATORIE - «Per quelle che sono le nostre possibilità - prosegue Lo Monaco - stiamo pensando a una partita tra venerdì e sabato fra noi il Messina e stiamo valutando anche con il Palermo di devolvere l’incasso alle famiglie delle vittime. Ritengo che sia venuto il momento di dare una svolta seria, Palermo e Catania non sono un popolo di serie B, abbiamo gli stessi diritti degli altri. Dobbiamo voler bene un po’ di più alla nostra terra, solo così si può evitare che altre tragedie possano colpire il nostro paese».

ATTENZIONE UGUALE PER TUTTI - Abete ha chiesto scusa. Ma a Lo Monaco non basta. «Il presidente Giancarlo Abete fa bene a chiedere scusa ma le scuse non servono. Serve rimboccarsi le maniche e dimostrare attenzione uguale per tutte le varie componenti. Inutile nascondersi, noi siamo da serie B, allora Palermo e Catania alziamo la voce, vogliamo l’attenzione giusta perché la meritiamo. Nel mondo del calcio è stato un errore madornale quello di non fermare tutto, bisognava fermare tutto e il minuto di raccoglimento non doveva essere solo per il calcio siciliano. Abete viene eletto anche con i voti nostri, il voto di Catania e Palermo vale quello di Inter e Milan ma aldilà di questo si tratta di rispetto. Evidentemente la nostra cassa di risonanza è inferiore rispetto ad altri quindi non c’è maniera di fare gesti eclatanti. La settimana scorsa a Messina è successo un dramma, sembra che sia passata la guerra. Occorre rispetto e solidarietà alla nostra gente, siamo in Italia! Non avrei mai pensato che la richiesta del minuto di silenzio dovesse partire dal Palermo e dal Catania e non fosse esteso a tutte le altre componenti. Per l’Abruzzo giustamente e doverosamente ci siamo fermati tutti. I nostri sono morti di serie B?».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • gioago06/10/2009 06:15:08
    poverino-aveva da pensare altre cose più importanti-si assume la colpa e finisce qui-io penso che sia ora di mettere le barriere doganali e non dare fastidio--
  • dartagnan7505/10/2009 23:14:11
    ABETE MA A CHI GLIELA RACCONTI ? MAI PIU LA NAZIONALE DI CALCIO NEI STADI SICILIANI
  • Ghibli05/10/2009 20:49:24
    Ghibli71
    Abete:"vorrei che però nessuno dubitasse del livello di sensibilità".
    Ci vuole veramente coraggio ,aggiungerei io,poverini ma perchè dubitare sempre della loro buona fede quando si tratta di noi siciliani.Vergognatevi.
    Solidarietà ai fratelli Messinesi.
    Dino
    Prov. di Catania
  • gabriello705/10/2009 16:47:18
    grazie al presidente lo monaco, che dall'alto della serie A, insiste per difendere i suoi conterranei.questa è dimostrazione di solidarietà dei catanesi, che non mi è sembrata uguale a quella del catanese Lombardo.almeno c'è qualcuno che grida allo scandalo per i messinesi
  • Mitico9505/10/2009 16:37:11
    bravo lo monaco hai perfettamente ragione.W SICILIA!!
     
     
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