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Mancini: «Sono sempre stato contro Moggi e i suoi modi»

Mancini: «Sono sempre stato contro Moggi e i suoi modi»
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© LaPresse
 
L'ex tecnico dell'Inter: «Sudditanza psicologica? È normale...»
ROMA, 23 ottobre - Roberto Mancini parla in esclusiva a Sky. E lo fa, come sempre, senza peli sulla lingua. «Cassano? Da tifoso mi dispiace che non stia in nazionale. Il miglior presidente che ho avuto? Mantovani». E poi ancora: «Che fatica allenare l'Inter!». Ecco alcuni passi dell'intervista:

Hai detto che Mantovani è stato il tuo Presidente simbolo, un amico, forse un padre. Che cosa lo differenziava rispetto agli altri Presidenti della tua carriera?
«Mantovani era di un’altra categoria, in tutto: in classe, nel capire le cose anni prima degli altri, prima che succedessero. L’intelligenza che aveva, l’umiltà e l’affetto che provava verso i propri giocatori, ai quali però non permetteva di fare tutto quello si voleva. E quindi, quando c’era da tirare le orecchie le tirava. Questo era importante. Senza di lui non sarebbe arrivato mai niente e quindi non c’è un Presidente che possa essere paragonato a Mantovani. Non esiste e non esisterà mai credo»

Tu sei uno che ha lottato tanto contro Moggi, Galliani, contro un certo tipo di poteri forti?
«No, contro Galliani no, assolutamente. Non c’è mai stata simpatia tra noi, ma questo può accadere. Poi magari due si conoscono e diventano amici. La vita è fatta così. Contro Moggi, insomma, perché a me non piaceva il suo modo di operare ma io sono sempre stato contro le cose fatte così. Al di là di questo, poi ognuno si comporta come crede e io ho pensato di comportarmi così per il mio carattere. Sono sempre stato abbastanza libero».

C’è stato però, a un certo punto, nel calcio, lo scandalo di calciopoli. È cambiato il calcio da adesso rispetto all’epoca precedente?
«Beh sì, sicuramente è un po’ migliorato. Questo sì».

Che tipo di calcio è adesso? È sempre condizionato dal potere economico?
«È la vita che è condizionata dal potere economico. Questo in tutti i lavori, non nel calcio e basta. Poi, che gli arbitri siano un po’ condizionati, se arbitrano una squadra grande, questo è normale. E’ sempre stato così, dall’inizio del calcio ad oggi. Questo può anche essere, non dico giusto, però si può anche capire. Penso che possa capitare. L’importante è che non ci sia quello che c’era prima, questo sì».

Hai vinto con due squadre aspiranti grandi, la Sampdoria e la Lazio, che sono diventate grandi. Poi con l’Inter, che teoricamente la patente di grande ce l’aveva, però non vinceva da tanto tempo. Qual è stata la tua impresa più difficile?
«L’Inter è stata la più faticosa in assoluto, intanto perché da allenatore è diverso che da giocatore, e poi è faticosissimo stare all’Inter! E’ stata però una grande cosa. Io sono stato 4 anni, ho costruito qualcosa di molto importante, con molta fatica, con tutti i collaboratori, col Presidente, con Oriali, persone che all’Inter tenevano molto ed è stato bello e importante. Però è stata la più faticosa, per questo forse una delle più belle».

Vincere la prima volta è stato più difficile che farlo negli anni successivi?
«No, è più difficile vincere quando stai costruendo perché devi costruire, partire, anche se c’erano stati grandi allenatori prima di me, che comunque avevano cercato ma non erano riusciti. Se senti tutti quelli che hanno allenato l’Inter prima di me, ammettono che ci fossero delle grandi difficoltà ed è la verità, per la pressione che ci poteva essere sulla squadra, perché non vinceva da tanti anni,perché ogni sconfitta o pareggio era un dramma. E quindi c’erano tanti problemi da risolvere e noi siamo riusciti a risolverli. Questo fa molto piacere».

A giugno ci sarà il Mondiale. Tu, da allenatore, premieresti il talento? (Cassano, ndr)
«Non lo so, io penso che in Nazionale debbano giocare giocatori di talento, non tanto nelle qualificazioni perché le qualificazioni l’Italia le supera sempre perchè ha giocatori bravi, però in un Mondiale secondo me conta molto la classe, il talento e quindi la partita può essere decisa anche da un giocatore che magari per un allenatore ha altri limiti. La qualità e la classe credo siano indispensabili. Io non sono l’allenatore della Nazionale e quindi non è un mio problema, però mi dispiace che Cassano non ci sia. Questo da tifoso italiano lo posso dire, senza che si offenda nessuno».

Dove si è visto il Mancini più bravo in panchina? Alla Fiorentina, alla Lazio o all’Inter?
«Io credo che un allenatore, alle prime esperienze, faccia degli errori. Questo è normale. Poi le intuizioni uno le ha, anche quando è giovane e allena, magari fa più errori, perché poi col tempo si migliora su tante cose. Se uno è allenatore, è allenatore. Nel senso che un allenatore vive anche di intuizioni e di situazioni che magari uno non vede e un altro sì. E quindi credo che questo a volte faccia la differenza. E’ chiaro che poi un allenatore col tempo migliora».

Com’è cambiato Mancini da giocatore ad allenatore? Qual è la più grande differenza?
«Non lo so. Da giocatore sei in campo e sei decisivo dal primo al ’95, perché comunque dipende da te. Quando sei allenatore, devi essere decisivo durante la settimana, fare il lavoro giusto, riuscire a stimolare la squadra sempre al massimo. E poi essere credibile per il lavoro che fai».

Vincere da allenatore la Champions League toglierebbe sicuramente il rammarico della finale persa in campo contro il Barcellona?
«Beh, allora bisognerebbe vincerla con la Samp la Champions, ma mi sembra un po’ difficile, no?»

E invece, allenare la Nazionale basterebbe a cancellare quel tuo cruccio di non avere avuto una carriera esaltante con la maglia azzurra?
«No, allenarla solo no. Vincere sì. Se uno un giorno allena la Nazionale e vince, allora sì. Potrebbe cancellare magari gli anni da calciatore in cui non sono riuscito ad essere decisivo per la Nazionale, questo sì».

Mancini senza squadra è uno spreco?
«Io sto abbastanza bene. Pensa alla domenica che uno non deve andare in sala stampa a fare le interviste per un’ora e mezza. Questo è il mio lavoro e quindi è chiaro che poi manca, però non ho fretta, perché devo trovare qualcosa che mi dia lo stimolo giusto, la sfida giusta. Il calcio è strano, perché a volte tu pensi di non poter mai allenare una squadra e poi vai ad allenare proprio quella. Io mi ricordo ancora che andai a giocare col Bologna a Genova, contro il Genoa, l’anno che poi siamo retrocessi e ho pensato “non potrei mai stare in questa città“. Poi ci sono stato 15 anni. Quindi, a volte, succedono delle cose che uno non si aspetta e poi sono cose belle».
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • roby7625/10/2009 01:26:10
    Non si possono sentire più certe cavolate.Abbiate un po di dignità!Sei poco coerente e lontano anni luce dal calcio caro Mancini.Il calcio è migliorato?Ma dove l'hai sentita sta barzelletta!Cosa è cambiato in meglio?Ma non vedi che i giocatori più forti vanno via dall'italia,quelli che rimangono chiedono aumenti tramite i giornali(MAICON),e in europa ci prendono a calci ad ogni partita!Come calciatore eri bravo ma negli ultimi anni la tua immagine di uomo è ai livelli dei tuoi amici dell'inter.
  • juveebasta24/10/2009 20:26:59
    caro torello lascia perdere, il calcio non è x gli interisti, parlare con loro è la stessa cosa lavare la testa ad un mulo.....perdiamo tempo acqua e sapone!
  • torellojuventino24/10/2009 20:11:16
    xProtevs,
    Se leggi meglio quello che ho scritto,ti accorgi che sto commentando il parere di mancini e dei tifosi interisti,e ho risposto che se xloro noi rubavamo in quel periodo,lo stesso vale per loro che stanno avendo tanti,e ripeto tanti favori in questi anni.
  • 24/10/2009 14:57:35
  • Protevs24/10/2009 13:17:04
    X torellojuventino: Ma cosa dici? La Juve NON ebbe mai questi FAVORI! Eravamo i più forti,fornivamo tanti giocatori alle nazionali itale campioni del mondo,arrivammo tante volte in finale di C.League,e quando non comprammo i migliori,e Platini si ritirò,NON VINCEMMO niente per 9 anni!!Come fai a fare il paragone con l'inter attuale? Per la Juve c'è solo la sudditanza psicologica che hanno TUTTE le squadre di vertice, ma per contro,la risonanza NEGATIVA dei media(che l'inter non ha)
  • torellojuventino24/10/2009 11:28:28
    Questa è veramente bella.Non voglio fare polemica,ma i favori che sta ricevendo l'inter in questi anni sono gli stessi che riceveva prima la juve,solo che allora era Moggi che comprava tutto e tutti,ora invece è normale condizionamento o sudditanza psicologica????????????????????????????????????????Guardo le partite da 30anni,e io non noto molte differenze,quindi se prima era la juve a rubare,ora è l'inter che sta rubando,questo seguendo il ragionamento degli stessi interisti prima del 2006!
  • milo197924/10/2009 11:19:01
    mancini s'eri un buon allenatore non rimanevi a spasso x cosi tanto tempo!!!
  • cellogobbo24/10/2009 10:51:47
    starai senza panca ancora per molto,viste le tue...qualita'...
  • pegasomm24/10/2009 08:49:11
    Ma io avrei fatto anche un altro paio di domande.
    1) Mancini pensa sia stato giusto che per calciopoli sia finita in B solo la Juve ?
    2) Mancini nel campionato vinto nel 2007-2008 non pensa di aver ricevuto quei 30/35 episodi arbitrali favorevoli che le hanno consentito di vincere lo scudetto ?
    In base alle sue risposte avremmo potuto constatare la sua sincerità.
  • juveualles24/10/2009 00:24:03
    mancini ha rotto a tutti : baciato in fronte dalla buona sorte ha sempre polemizzato con tutti e basta. Quando ha vinto é stato solo xché "qualcuno" aveva provveduto a far fuori gli avversari con mezzi ben più BASSI di quelli di Moggi. Si goda i soldoni che prende senza una goccia di sudore e la smetta di sparare sentenze e banalità.
  • nanniaquila23/10/2009 23:49:00
    ...vedo che mancini ispira sempre commenti positivi, eh?
  • Protevs23/10/2009 23:07:14
    Mancini ha ragione sui modi disonesti di Moggi,che infatti condizionava gare pedinando arbitri e calciatori,intercettava,falsificava bilanci,comprava patenti rubate,per+di un anno non ricevette 1 rigore contro,gol in fuorigioco di 5 mt.,gol di mano,nella partita scudo col Perugia ebbe il gran potere di non far rinviare la gara dopo chissà-quanto-tempo di sospensione... Unico caso al mondo,è stato mandato via a calci dopo aver "vinto 3" scudetti,questo per far capire il valore di quegli scudetti!
  • 23/10/2009 23:04:06
     
     
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