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Catania, tris e punti d'oro: travolto 3-0 il Parma

Catania, tris e punti d'oro: travolto 3-0 il Parma
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© LaPresse
 
Gol di Mascara (anche un rigore sbagliato), Martinex e Morimoto
CATANIA, 23 gennaio - Il Catania dilaga contro un Parma che ormai non riesce più a vincere. Mihajlovic porta a casa tre punti importantissimi in ottica salvezza grazie ad un perentorio 3-0 sugli emiliani, capaci di raccogliere solo un punto nelle ultime cinque gare. I siciliani si impongono grazie al fattore M: apre le danze un perfetto colpo di testa di capitan Mascara al 15', fissa il risultato Martinez al 71', chiude il conto Morimoto. Da segnalare anche un rigore sbagliato da Mascara nel primo tempo.

CATANIA DILAGANTE - Il primo tempo è a senso unico. Il Catania passa già al quarto d'ora: corner di Llama per la testa vincente di Mascara. Il Parma non reagisce, i rossazzurri insistono. Gli etnei reclamano un rigore per un contatto in area tra Mascara e Lucarelli e lo ottengono sessanta secondi dopo per una trattenuta di Paci su Spolli: dal dischetto Mascara spiazza Mirante, ma spedisce la palla sul fondo. In assenza di un sussulto ospite, la squadra di Mihajlovic continua a proporsi in avanti con continuità e sfiora ancora il raddoppio con Ricchiuti, il cui destro a botta sicura su appoggio di Mascara s'infrange sul palo con la complicità della decisiva deviazione di Mirante. Guidolin capisce che così non va e cambia l'assetto rilevando Lunardi con Biabiany dopo soli 40 minuti e passando al 4-4-2 con il nuovo entrato a destra e Mariga accentrato accanto a Morrone. Gli emiliani, però, non vanno oltre un destro sballato di Morrone allo scadere della frazione. Nella ripresa il Parma dà qualche segnale di risveglio e colpisce una traversa da oltre trenta metri con una punizione senza pretese di Dzemaili sulla quale Andujar è poco attento. La partita è più aperta, ma a chiuderla ci pensa Martinez, pronto a raccogliere un bell'assist di Izco battendo Mirante con un preciso destro. Dopo due parate senza problemi di Mirante e Andujar su Morimoto e Amoruso, il Catania dilaga trovando il tris con lo stesso Morimoto, lesto a correggere in porta un traversone basso di Capuano. Nel finale c'è ancora tempo per vedere Mascara colpire la traversa con una punizione dalla lunghissima distanza prima che il Massimino saluti con un'ovazione il triplice fischio di Gervasoni.

GIOIA PULVIRENTI - «I ragazzi hanno giocato molto bene per tutto l'arco dei 90 minuti mettendo sotto l'avversario. Oggi non era facile non soltanto per il Parma ma per qualunque altra squadra fare risultato con di noi». Lo afferma il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, che si dice «soddisfatto della prestazione della squadra» che ha vinto 3-0 con il Parma al Massimino. Pulvirenti riconosce i meriti al suo nuovo tecnico, Sinisa Mihajlovic: «Effettivamente - ammette - il nuovo allenatore ha dato ai ragazzi una maggiore grinta e una maggior voglia di raggiungere il risultato».

DELUSIONE GUIDOLIN
- «Il Catania oggi avrebbe vinto contro qualunque squadra, i ragazzi sono stati bravissimi». Fotografa così la vittoria della sua squadra, per 3-0 con il Parma, il presidente della società etnea, Antonino Pulvirenti, che parla di «successo netto e meritatissimo». Una valutazione che anche il tecnico degli emiliani, Francesco Guidolin, condivide tanto che, utilizzando termini da pugile, parla di un Parma «che ha fatto da sparring partner agli avversari, una squadra che ci ha sovrastato su tutti i fronti». «Abbiamo fatto male - aggiunge impietoso l'allenatore - dall'inizio fino alla fine e loro hanno meritato di vincere ampiamente. Nella ripresa avevamo dato un segnale di risveglio, ma abbiamo fatto troppo poco contro una squadra viva e aggressiva che ci ha battuto proprio con le nostre armi, quelle che ci hanno permesso di far bene e di arrivare a metà classifica». Guidolin "non cerca alibi" e definisce la sconfitta "una serata da cancellare" ricordando che «l'obiettivo del Parma è la salvezza, l'abbiamo sempre detto, conosciamo la nostra squadra, le nostre forze e a questo possiamo ambire». «Siamo a 29 punti, per salvarci ne servono 11 - osserva il tecnico del Parma - ma giocando come oggi non faremo neanche un punto, mi auguro che sia solo un momento di appannamento».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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