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Roma e Milan non si fanno male. E l'Inter gode

Roma e Milan non si fanno male. E l'Inter gode
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© LaPresse
 
Finisce 0-0 il big match. Domani i nerazzurri possono andare a +6
ROMA, 6 marzo - Finisce 0-0 il secondo anticipo della 27ª giornata di serie A tra Roma e Milan. E a godere è solamente l'Inter, che vincendo domani contro il Genoa nel posticipo serale si porterebbe a +6 sui rossoneri e a +9 sui giallorossi. Si inizia con una novità in casa Milan, visto che Leonardo manda in campo in attacco Huntelaar invece di Beckham, come si era pensato fino a pochi minuti dall'inizio. Nella Roma, invece, nessuna novità rispetto alle previsioni della vigilia: Toni va in panchina, da primo minuto in campo c'è Baptista.

È proprio l'attaccante brasiliano della Roma a fare paura ad Abbiati dopo una decina di minuti con una gran botta da fuori su cui il portiere milanista deve impegnarsi per la deviazione in angolo. Pochi minuti prima, grande occasione per De Rossi, che supera in dribbling un paio di difensori rossoneri e fa partire un tiro a giro che finisce di pochissimo a lato. Sembra che in campo ci sia solo la Roma, ma dopo dieci minuti di fuoco i giallorossi di spengono e a prendere in mano la partita sono gli ospiti. Sul piano del gioco non c'è paragone, nel senso che la squadra di Leonardo dà una lezione a quella di Ranieri, ma occasioni da gol vere i rossoneri non ne creano, se si eccettua un tiro di parecchio fuori di Borriello intorno alla mezz'ora.

Nella ripresa il copione non cambia: il Milan fa la partita, la Roma cerca qualche sporadica azione in contropiede. La differenza rispetto ai primi 45' è che il Milan si rende pericoloso più di una volta. Sono clamorose le occasioni sprecate da Ronaldinho prima e Huntelaar poi entrambi di testa, su splendidi cross di Beckham, entrato al 75' al posto di Flamini (ottima la prova del francese). E va segnalato anche un tiro da pochi metri di Borriello, su cui Julio Sergio si salva di coscia. C'è anche una miniprotesta del Milan per un presunto fallo in area di Taddei ai danni di Ambrosini, ma sembra che il centrocampista rossonero accentui parecchio la caduta. Nel finale, con Toni in campo al posto di Baptista, la Roma rialza la testa e nei minuti di recupero va vicina al gol con Riise: il norvegese prende palla a centrocampo, si avvicina all'area e fa partire un missile da una trentina di metri che Abbiati manda in angolo con qualche difficoltà. Sul corner, Juan tenta la deviazione di testa, ma la palla finisce alta. Su quest'azione l'arbitro Tagliavento - impeccabile la sua direzione - fischia la fine. Lasciando Roma e Milan con la sensazione di avere sprecato una buona chance e l'Inter con il sorriso sulle labbra.
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • canterbury07/03/2010 13:04:09
    Però per vincere bisognerebbe per lo meno tirare in porta.
    Poi...Ho visto ammonire giocatori che uscivano dalla barriera, ma ieri sera no!!!Infine...Ambrosini,BASTA TUFFI!!!!!!!!E non viene mai squalificato per simulazione!!!!
     
     
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