Scommesse: Manfredini salvo, Atalanta e Doni no
Così si è espressa la Corte di giustizia federale nel processo di secondo grado nella vicenda del calcioscommesse, confermando le sanzioni già inflitte dalla disciplinare anche per Beppe Signori e Marco Paoloni
© Foto LiveraniLE DECISIONI - Per l'Atalanta sorride solo Mafredini che viene prosciolto dalle accuse e si vede accolto il ricorso contro i tre anni di stop inflitti in primo grado. Restano invece i sei punti di penalità per il club di Bergamo e i tre anni e mezzo di squalifica per il capitano Doni. La Corte di giustizia si è di fatto quasi allineata alle decisioni già espresse dai giudici di primo grado, confermando anche i 5 anni con radiazione per Signori, sanzione comminata anche per Paoloni, l'ex portiere di cremonese e Benevento al centro dell'inchiesta penale partita da Cremona, e per Antonio Bellavista. Nessuno sconto nemmeno alla Cremonese che vede confermati i sei punti di penalità in classifica da scontare nel prossimo campionato, così come per l'Ascoli che partirà con lo stesso handicap (-6) in serie B.
BEPPEGOL - Beppe Signori è ancora "sconfortato". Ma anche "determinato ad andare avanti", fino al terzo grado di giudizio sportivo. Così lo ha descritto Ugo Vittori, investigatore privato dell'agenzia Eagle Keeper, che fa parte del pool difensivo dell'ex capitano, radiato anche in appello nel processo per il calcioscommesse. Signori, ha proseguito l'investigatore, preferisce non parlare, ma potrebbe farlo nei prossimi giorni. "Giustizia non è stata fatta. C'è stata - ha rilevato Vittori, commentando con l'ANSA il verdetto della corte di giustizia federale - una forte volontà politica da parte della Federazione di non smentire la Procura di Cremona". Nessuna sorpresa, comunque, per la sentenza: "Ce lo aspettavamo. Ora andremo avanti nel ricorso fino al Coni". L'Alta Corte del comitato olimpico infatti è il terzo e ultimo grado per la giustizia sportiva.




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