La nuova Inter di Ranieri passa 3-1 a Bologna
Successo nerazzurro con Pazzini, Milito (su rigore) e Lucio. Inutile il penalty trasformato da Diamanti
© Foto LiveraniINTER EQUILIBRATA - Primo vero sussulto di una partita - che il Bologna gioca con un attento 4-2-3-1, Ramirez, Kone e Diamanti a sostegno di Di Vaio unica punta - non troppo brillante, compassata, che la squadra di Ranieri controlla, per larghi tratti, senza troppo penare prima di incassare la rete del pareggio, su rigore di Diamanti; poi annullata dal penalty di Milito, appena entrato e bravo a procurarsi rigore per fallo da ultimo uomo di Morleo. Niente di che, ma quanto basta per provare a invertire la marcia dell'era Gasperini mostrando una maggiore sicurezza e la voglia di recuperare il terreno perduto. In attesa del ritorno di Snejider, a casa infortunato, vero e proprio faro per la navigazione del vascello morattiano Apparso più equilibrato, dopo un paio di giorni di cura Ranieri, ma ancora lontano dalla solidità disarmante dell'invincibile armata dell'era Mourinho. L'Inter regge - grazie anche al sacrificio in mezzo al campo di Zanetti e Cambiasso, capace di colpire una bella traversa dopo serpentina di Coutinho - l'urto del Bologna, che mostra una buona capacità di palleggio; oltre alle solite incursioni di Di Vaio e a qualche 'puntura' di Ramirez. Sogno non troppo proibito dell'estate interista, superbo su calcio da fermo e ispiratore di tutte le manovre offensive dei ragazzi di Bisoli.
SCONFITTA TROPPO PESANTE - Generosi, attenti nell'applicare le direttive del tecnico - a un quarto d'ora dalla fine i punti in classifica per le due squadre erano pur sempre due a testa - trafitti dalla panchina più lunga dei rivali, capaci di ribaltare il risultato con l'ingresso di Milito, frizzante e buona spalla per Pazzini; e dalla verve di Lucio, a segno in una delle sue tradizionali incursioni nell'area avversaria per un 3-1 perentorio: forse un pò troppo duro per i padroni di casa, preziosissimo per la nuova avventura di Ranieri.




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