Paolillo: «Lega, via Beretta Presidente meno schierato»
L'ad dell'Inter auspica un cambiamento ai vertici del calcio italiano: «Sono necessarie le dimissioni dell'attuale n° 1 dalla Lega per affrontare un tavolo di riforma del calcio»
© Foto LiveraniSUL CASO LOTITO - Chiedere la riforma dell'articolo 22 delle Noif «è un gesto ad hoc per il presidente della Lazio Claudio Lotito». Ne è convinto l'ad dell'Inter Ernesto Paolillo, che ieri si è astenuto sulla delibera per cambiare la norma e ha chiesto a Lotito di sospendersi dalla carica di consigliere federale. «Lotito non può rappresentare la Lega di Serie A - ha detto - e sarebbe stato di buon gusto da parte sua autosospendersi in attesa dell'esame della riforma dell'art.22 delle Noif» «All'improvviso quello che è accaduto a Lotito ha reso urgente l'intervento della Lega per affrontare la riforma dell'articolo 22, mentre - ha sottolineato Paolillo - questo tema avrebbe dovuto essere oggetto di una discussione più ampia». Secondo il dirigente interista «sarebbe stato molto più di buon gusto non affrontare ora e con questa urgenza la riforma, che così rischia di perdere peso e diventare un provvedimento ad hoc».
LA RISPOSTA DI PREZIOSI - «Mi sembra ci sia una congiura verso Beretta, lui è già dimissionario, forse Paolillo ha lui ambizioni di fare il presidente della Lega». Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, critica duramente l'attacco dell'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo al presidente della Lega Maurizio Beretta. «Ieri in Lega nessuno ha avuto nulla da dire al riguardo e poi fuori con i giornalisti si dicono delle cavolate. Forse quelli dell'Inter si sentono in debito di dire certe cose». «Trovo questa uscita fuori luogo - aggiunge il presidente del Genoa Preziosi -. A chi ha fatto male Beretta non si è ancora capito. Questo comportamento di Paolillo non solo non è lineare, ma mi sembra mellifluo, cioè senza ossa, non lo trovo giusto. Da lui non me lo sarei aspettato e ne prendo atto».
IL PARERE DI MEZZAROMA - «Sono convinto anche io che la Lega si debba dotare di organi rappresentativi forti. Bisogna ridare forza e voce agli elettori». Il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, si trova d'accordo con l'amministratore delegato dell'Inter Ernesto Paolillo che ha chiesto le dimissioni del presidente della Lega Calcio, Maurizio Beretta per avere una guida 'rappresentativa e meno schieratà. «Bisogna ridare voce agli elettori - ribadisce Mezzaroma - per dare un segnale di discontinuità rispetto al passato».




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