Buffon, richiesta a Nicchi: «Basta rigore ed espulsione»
Il portiere si schiera contro la regola che penalizza il ruolo, trovando sponda nel presidente Aia che commenta: «Una vera schifezza, continueremo a fare pressione per abolirla»
© LaPresseBRASCHI ELOGIA GLI ARBITRI - "Non credevo si potesse andare meglio dell'anno scorso, ma è stato così. C'è un clima diverso, c'è molta partecipazione e voglia di fare le cose insieme". Il designatore degli arbitri di serie A, Stefano Braschi, fa il punto della situazione dopo la 17/a giornata, dai microfoni di Sky Sport. "Siamo disponibili al dialogo - sottolinea il designatore -, specie se si può migliorare un servizio. Non voglio sottolineare niente, il week end è stato molto positivo, ci sono state cose normali e neanche tanto curiose". Sul bilancio della prima parte della stagione Braschi aggiunge che "lavoriamo molto anche sui numeri, che sono importanti per capire l'andamento. Siamo leggermente sopra quota trenta falli, scendere sotto sarebbe un grande traguardo. Si può fare questo, voglio ricordare però che gli arbitri fischiano quando necessario, dipende quindi dall'atteggiamento dei calciatori". Davvero i rigori sono in aumento? "Non conto le partite di ieri, ma anche senza i dati dei rigori sono leggermente cresciuti - risponde -. Il penalty di ieri su Pato? Lo vorrei rivedere con calma, quando si è sereni si valuta meglio. So bene che quello successo finora non conta niente e che non bisogna guardare molto oltre ma alle partite di domeniche. Certamente gli elogi ci permettono di lavorare meglio". Il designatore sottolinea anche una cosa che non gli piace: "nelle ultime giornate è venuta fuori questa tendenza, anche se sporadica, delle proteste collettive - sottolinea -. Io ho detto agli arbitri che non devono tollerare ma intervenire in maniera dura, perchè è inaccettabile che vengano assaliti da quattro o cinque giocatori. Ora lo sanno anche loro, e tutti agiranno di conseguenza". A Braschi viene chiesto anche del possibile arrivo di Tevez in Italia. "È un grande giocatore, non lo conosco a livello caratteriale, credo che per il calcio italiano sarebbe un grande acquisto", è la risposta.




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