UFFICIALE: Parma-Juve non si gioca, partita rinviata
In Emilia, sotto una nevicata fitta da ore, arriva la decisione: match rimandato per l'impossibilità di garantire la sicurezza degli spettatori
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PARMA - Parma-Juventus non si gioca. L'anticipo della seconda giornata del girone di ritorno è stato rinviato a data da destinarsi per l'impossibilità di garantire la sicurezza degli spettatori. La decisione è stata presa mentre sul capoluogo emiliano si abbatteva da ore una lunga nevicata che aveva comunque messo a dura prova il terreno di gioco. Leonardi, dg dei padroni di casa: «All'inizio ho percepito la volontà (della Juve, ndr) di non giocare a decidere. Noi volevamo solo che si arrivasse a far decidere le autorità competenti e noi ci rimettiamo alla loro decisione. Sono molto arrabbiato non per stasera ma per Parma-Palermo, quando in condizioni simili non c'è stato questo tam tam mediatico e siamo andati in campo come se nulla fosse e non si doveva giocare. Il campo? Non lo abbiamo neanche valutato». La Juve si è detta soddisfatta della decisione presa dalle autorità competenti.
LEONARDI - Il dg del Parma è polemico, soprattutto ripensando alla nebbia di Parma-Palermo. «La situazione è molto semplice: i giudizi dovrebbero essere dati sempre alla stessa maniera, non deve dipendere dalle squadre che giocano. Il terreno di gioco si sarebbe valutato in seguito. Le autorità hanno detto di non giocare e non si gioca. Ero arrabbiato per quanto successo in Parma-Palermo: allora non si vedevano neanche i giocatori. Ho notato della non volontà di giocare della Juventus a prescindere. In ogni caso la decisione l’hanno presa gli organismi di ordine pubblico. Il campo non all’altezza non lo si poteva decidere un’ora e mezza prima. IL campo? Non c’entrava niente quello, infatti hanno preso la decisione di non giocare a causa dei problemi di incolumità del pubblico e non per le condizioni del terreno di gioco. Quando recuperare? Mi auguro ci vogliano ascoltare… Ci facciano mettere in condizione di far partecipare chi ha comprato il biglietto e possano far giocare».
PROTESTE - Fuori dallo stadio alcuni tifosi protestano, perché volevano che si giocasse la partita.
DATA - Il 7 marzo potrebbe essere la data del recupero, alle 18 o alle 18.30 per non sovrapporsi alle gare di Champions.
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