La neve ferma tre partite. Galliani: No a Milan-Napoli
Dopo Parma-Juve, saltano anche Bologna-Fiorentina, Siena-Catania e Atalanta-Genoa. Tommasi: «Rivediamo i calendari». Beretta: «Serve una legge per gli stadi»
© Foto PegasoTOMMASI: PERICOLO INFORTUNI - "Stiamo vivendo una situazione certamente eccezionale dal punto di vista meteorologico ma sicuramente vanno rivisti i calendari, magari aumentando il numero di partite in periodi dell'anno in cui il clima è migliore": così il presidente dell'Assocalciatori Damiano Tommasi ha commentato con l'ANSA il rinvio per il maltempo di alcune partite. Secondo Tommasi, la formulazione dei calendari va rivista, magari coinvolgendo anche giocatori e allenatori. "Va salvaguardata anche la qualità dello spettacolo - aggiunge - giocare su un campo ghiacciato o con la nebbia non è il massimo nè per chi gioca nè per chi assiste. I numeri poi parlano chiaro e dicono che la maggior parte degli infortuni sono all'ordine del giorno nei periodi freddi". "La legge sugli stadi va avanti da tanto tempo - conclude il presidente dell'Aic - ma non è solo questa la soluzione".
BERETTA: «SERVE LEGGE STADI» - "Bisogna varare una legge che consenta di avere stadi più sicuri, riscaldati, con nuove tecnologie". Il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, intervenendo a Sky Tg24, commenta così i rinvii per neve di alcune partite del campionato di serie A. "La questione degli stadi è un problema dirimente - ha detto - abbiamo assistito a due situazioni simili e visto che uno stadio nuovo (quello della Juventus, ndr) fa la differenza. Il richiamo forte è per tutti: bisogna varare una legge che consenta di costruire stadi più sicuri e moderni". "Va dato atto che la Juventus è stata la prima della classe - ha aggiunto il presidente della Lega di A - ma dobbiamo preoccuparci che tutte le società siano messe nelle condizioni di poter avere impianti simili, moderni, da gestire tutta la settimana". Quanto alle decisioni di rinviare le partite, Beretta ha sottolineato che "la sicurezza di tutti, sia quella dei calciatori sia quella dei tifosi, è il primo punto. L'importante è una valutazione attenta sapendo che in questo caso siamo in una condizione meteo eccezionale e come tale va gestita".
PETRUCCI: «NON CONDANNO LA LEGA» - "È troppo facile tirare fuori le ricette dopo. La realtà dice che le partite di calcio vengono rinviate anche da altre parti e non solo in Italia. Stadi italiani vecchi? Allora, gli stadi sono questi, il clima lo abbiamo visto tutti: non mi sento assolutamente di condannare la Lega". Queste le parole del presidente del Coni, Gianni Petrucci, a proposito delle polemiche seguite al rinvio della partita tra Parma e Juventus di ieri sera - oggi poi sono saltate anche Bologna-Fiorentine e Siena-Catania - a margine della presentazione dell'accordo di partnership tra Coni e Procter and Gamble.
GALLIANI: «RIMANDIAMO MILAN-NAPOLI» - Rinviare la partita Milan-Napoli in programma domenica sera al Meazza. È questa la richiesta rivolta dall'ad rossonero Adriano Galliani al presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta, sottolineando che "tutti i bollettini meteorologici per i prossimi giorni, e in particolare per il fine settimana, prevedono condizioni climatiche proibitive, quali non se ne vedevano da 27 anni: a Milano, neve e temperature fra gli 8 e i 10 gradi sotto lo zero". "In queste condizioni, credo fortemente che giocare una partita, quale Milan-Napoli in calendario per le 20.45 di domenica 5 febbraio, sia assai più che inopportuno", si legge nella lettera indirizzata a Beretta da Galliani e pubblicata sul sito del Milan. "Le condizioni davvero estreme che tutte le fonti prevedono - prosegue Galliani -, mi inducono pertanto a chiederti, anche in applicazione dell'art. 31, comma 2, dello Statuto-Regolamento della LNPA, di differire la partita predetta a data nella quale sia climaticamente possibile disputare una gara normale". "Confido - conclude l'amministratore delegato e vicepresidente vicario del Milan - che la mia richiesta sia accolta e, in tale attesa, grato dell'attenzione, ti saluto cordialmente. Adriano Galliani".
ALBERTINI: «ANTICIPARE INIZIO CAMPIONATO» - Cominciare il campionato a inizio agosto per evitare il più possibile le notturne invernali in impianti vecchi, pericolosi per i giocatori e scomodi per i tifosi. È la proposta avanzata da Demetrio Albertini, vicepresidente della Figc, in una giornata che vede già tre partite rinviate per neve e gelo. "È ora di cambiare qualcosa - ha detto all'ANSA l'ex azzurro - e bisogna avere il coraggio di farlo. Quasi tutti gli stadi in Italia sono ormai vecchi, inadatti a garantire una accoglienza decente per giocatori e pubblico in condizioni climatiche avverse. In attesa che vengano sostituiti, e ci vorranno anni, una soluzione praticabile è cominciare il campionato in agosto e magari ampliare la pausa invernale, per evitare il periodo più freddo". "Una notturna estiva - sottolinea - è sicuramente più praticabile e piacevole che non una invernale, basta vedere come sono seguite le amichevoli agostane". Albertini ha aggiunto che una partita giocata su un pantano o un campo gelato non è più uno spettacolo e aumenta in maniera esponenziale il rischio di infortunio per i giocatori, tutelare i quali dovrebbe essere interesse precipuo delle società. "Ci vuole rispetto per i calciatori e per i tifosi, anche quelli che in tv vedono una partita brutta perchè giocata su un campo infame - ha sottolineato -. C'è chi dice che all'estero è diverso, ma non è vero. C'è chi dice che certe situazioni climatiche non si possono prevedere e rispondo che l'inverno al Centro-Nord difficilmente è mite. Questa situazione si può cambiare, senza creare divisioni ma arrivando a condivisioni nelle scelte, con vantaggi per tutti". "Già adesso, ad esempio, nella pausa invernale, molte squadre fanno trasferte al caldo. Una sosta più lunga permetterebbe di giocare d'inverno quelle amichevoli che si perderebbero ad agosto", conclude il vicepresidente della Federcalcio.




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