Preziosi: Genoa, che vittoria! Lazio furiosa, voleva rinvio
Il presidente dei rossoblù: «Bisogna però evitare errori assurdi nel finale. Questo è il terzo 3-2, forse vuol dire che ci porta bene. Lotito arrabbiato? Non voleva giocare per il terreno difficile, ma lo era per entrambe le squadre, credo che oggi abbiamo vinto meritatamente»
LA RABBIA DI TARE - Grande rabbia invece per il ds della Lazio, Igli Tare: «C’è grande amarezza. Abbiamo cercato in tutti i modi di rinviare la partita perché non era possibile giocarla, per il modo in cui è stata preparata e per il modo in cui siamo arrivati a Genova. Ci stiamo giocando tanto in questo campionato, con tanti sacrifici, e oggi abbiamo visto che su un campo del genere non si poteva giocare a calcio. Abbiamo subito anche degli infortuni importanti e quindi sia l’allenatore che la squadra hanno preso la decisione di non parlare, giustamente. Si è visto anche in occasione del terzo gol subito che Garrido ha pattinato sul campo. Non sono giustificazioni perché è una partita dove hanno giocato due squadre, però sono fatti veri. Sono qui per difendere la squadra perché non è possibile, ci stiamo giocando degli obiettivi importanti e non va bene una cosa del genere». Tare ha voluto precisa anche la natura del colloquio a fine partita tra Reja e Lotito: «Sì, ne abbiamo parlato anche durante l’intervallo. Dopo aver visto il primo tempo, abbiamo detto che era impossibile giocare su un campo del genere. Si è visto subito: durante il riscaldamento abbiamo subito l’infortunio di Hernanes e poi anche Rocchi ha accusato un infortunio muscolare. Il campo ghiacciato ti crea tanti problemi anche a livello muscolare. Noi siamo arrivati a Genova dopo la partita contro il Milan senza fare neanche un allenamento e questo non va bene. Vogliamo onorare il campionato e gli impegni però nello stesso momento vogliamo avere l’attenzione della Lega per rinviare una partita perché ci stiamo giocando un obiettivo importante come la Champions e dobbiamo onorare anche l’Italia la prossima settimana in Coppa Uefa contro l’Atletico Madrid. E se subiamo certi infortuni, non va bene». Insomma una partita da rinviare per la Lazio: «Il giorno prima della partita siamo stati chiusi a Formello per 7-8 ore. Il giorno della partenza per Genova, ad esempio, Diakitè ha fatto due ore a piedi per venire a Formello. Abbiamo mandato le macchine private in città a prendere i giocatori perché non era possibile uscire di casa. Non so come si possa rinviare però ci sono dei fatti che devono essere presi in considerazione, abbiamo cercato in tutti i modi di rinviare questa partita perché non era stato possibile per noi prepararla». Infine Tare ha spiegato perché il tecnico biancoceleste non ha parlato a fine partita: «È una forma di protesta insieme alla squadra nei confronti di queste decisioni della Lega».
LO SHOW DI LOTITO - Caludio Lotito, presidente della Lazio, ha fatto sentire ad alta voce il suo pensiero parlando al telefono con uno sconosciuto interlocutore nel corridoio tra la sala stampa e la zona mista del Luigi Ferraris. Lotito ha infatti espresso la convinzione che la gara non si sarebbe dovuto giocare, sia per i problemi avuti dalla Lazio in questi giorni a Formello - «con la jeep ho dovuto prendere io a casa ben sei giocatori per poter partire»-, sia per il terreno ghiacciato. Una lunga telefonata show preceduta anche da un' accesa discussione durata pochi minuti con il ds del Grifone Stefano Capozucca proprio sulle condizioni del campo e sul possibile rinvio.




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