Finisce 5-1 per i siciliani. Gol di Barreto, Donati, Silvestre, Budan, Miccoli e Kozak. Il Cagliari blocca sullo 0-0 i friulani
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PALERMO - La Lazio crolla clamorosamente per 5-1 contro il Palermo. Bastano i primi 45' per decidere la sfida del Barbera che rilancia in campionato la squadra di Mutti e che invece affossa l'undici di Reja capace dopo il tonfo in casa contro l'Atletico Madrid in Europa League di subire un'altra pesante lezione da Miccoli e soci. Va tutto male per la Lazio (peraltro costretta a presentarsi in campo senza tantissimi titolari) che dopo 20' è già sotto 2-0: due tiri dalla distanza di Barreto e Donati mettono un divario immenso tra le due squadre e la Lazio rabberciata di Reja deve alzare bandiera bianca. Lo si vede al 42' quando Silvestre penetra in area di rigore in occasione di una punizione all'altezza della bandierina del corner e schiaccia indisturbato alle spalle di Marchetti. Tre a zero, game, set and match. È lo stesso Reja ad ammettere la sconfitta quando ad inizio ripresa decide di levare Klose e mettere Kozak. Il secondo tempo a quel punto diventa solo pura accademia per gli uomini di Mutti che non hanno alcun problema a controllare gli avversari e anzi li umiliano grazie a Budan e Miccoli (in fuorigioco netto) che beffano con due precisi tocchi la svogliata difesa capitolina. Due reti che suggellano una prestazione perfetta per i rosanero e che invece gettano nuovamente nel baratro i biancocelesti. Disastroso infatti il tabellino per la difesa romana: 13 gol nelle ultime 4 partite, una media da zona retrocessione, altro che Champions League. Il gol di Kozak a 5' non fa altro che aumentare il rimpianto per una partita che poteva essere molto diversa. Da segnalare anche il rosso (doppio giallo) comminato da De Marco a Dias che costringerà Reja a fare a meno del brasiliano per la sfida casalinga contro la Fiorentina (rientrerà diffidato contro la Roma) e l'espulsione anche di mister Reja. Della serie le disgrazie non arrivano mai da sole. Unica nota positiva, in una sera davvero buia, è il ritorno in campo di Mauri dopo il lungo stop muscolare rimediato in allenamento dopo la vittoria nel derby. Un successo che sembra lontano anni luce.
L'UDINESE È TERZA, CAGLIARI KO - L'Udinese non riesce ad approfittare della serata no della Lazio e non va oltre il pareggio in casa nell'altro posticipo. Finisce a reti inviolate al Friuli e il merito è soprattutto del Cagliari, che porta a casa un punto meritato al termine di una partita giocata a viso aperto. Le ha provate tutte le squadra di Guidolin, priva di bomber Di Natale, ma non è stata precisa sotto porta e ha sprecato diverse ottime occasioni con Armero, Fernandes, Floro Flores e il ritrovato Barreto. Dall'altro lato sono stati soprattutto Pinilla ed Ekdal a creare problemi ad Handanovic, che si è dovuto superare in un paio di circostanze. Salgono comunque al terzo posto i friulani, che agganciano a quota 42 la Lazio. Il punto raccolto a Udine, invece, consente ai rossoblù di Ballardini di proseguire la striscia positiva e di portarsi a quota 31 in classifica.
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1 commenti
Ieri la Lazio ha giocato senza lo Spirito che ci vuole per affrontare una squadra come il Palermo