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Abete: «Violenza inaudita. Questi non sono tifosi»

Il presidente della Figc: «Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio. Bene ha fatto Sculli a non togliersi la maglia»

Abete: «Violenza inaudita. Questi non sono tifosi»© Foto Pegaso
ROMA -  "È violenza inaccettabile, questi non sono tifosi. Le norme e le immagini ci sono, ora mi auguro che non entrino mai più in uno stadio". Lo ha detto il presidente Figc Giancarlo Abete, dopo la sospensione di Genoa-Siena per la contestazione ultrà. "Bene ha fatto Sculli a non togliersi la maglia", ha aggiunto a Stadio Sprint. Abete ha elogiato Sculli, che si è rifiutato di togliersi la maglia come chiedevano gli ultrà urlando dalla balaustra che sovrasta l'ingresso degli spogliatoi di Marassi. "Quelle persone vanno allontanate dallo stadio, creano un clima inaccettabile - ha aggiunto intervenendo in diretta telefonica a StadioSprint su Rai 2 - Quello che si è visto testimonia che ci sono soggetti che pensano che lo stadio sia una arena, e tutto ciò non è accettabile».

DASPO IN ARRIVO - Verifica di tutte le immagini video registrate dalle telecamere di sicurezza, analisi delle centinaia di fotografie scattate allo stadio Marassi, identificazione dei responsabili degli episodi di violenza avvenuti durante Genoa - Siena, segnalazione di reati all'autorità giudiziaria e provvedimenti "di massimo rigore" a tutela dell'ordine pubblico, a cominciare dal Daspo (il divieto di assistere a manifestazioni sportive) nei confronti dei facinorosi. È questa la linea - secondo quanto si apprende in ambienti di polizia - entro la quale si muoveranno le forze di polizia dopo gli incidenti avvenuti oggi a Genova. Secondo quanto si è appreso, il materiale video a disposizione delle forze dell'ordine è imponente e la visione dei filmati avverà in tempi brevi, questa volta facilitata dal fatto che i teppisti da identificare sono per gran parte genovesi, già noti alle forze dell'ordine. La Questura di Genova non ha ancora circoscritto con esattezza i tipi di reato che gli ultras del Genoa hanno commesso oggi al Ferraris. "Prima vogliamo ricostruire nel dettaglio quanto è successo" ha detto il questore, Massimo Mazza. Tuttavia, anche alla luce del fatto che uno steward è stato portato in ospedale per essere medicato, è verosimile che scattino i reati di violenza, interruzione di manifestazione pubblica, atti vandalici, lancio di oggetti pericolosi, danneggiamenti. E altro.

LA RABBIA DI PETRUCCI -  "Vergogna, vergogna, vergogna! Quanto successo oggi a Genova rappresenta ancora una volta il lato peggiore del calcio italiano". La condanna del presidente del Coni, Gianni Petrucci, per i fatti di Marassi arriva con una dichiarazione all'ANSA. "Sulla maglia non si tratta - aggiunge Petrucci - è stato commesso un sacrilegio dello sport".  "Quello che le immagini televisive hanno portato in diretta nelle case di milioni di italiani - afferma nella sua dichiarazione all'ANSA Petrucci - è un ulteriore segnale del degrado morale da cui il sistema calcio in Italia deve al più presto prendere le distanze, allontanando quanti concorrono a minarne la serenità". "La maglia è il simbolo intangibile di una squadra e non può essere nè offesa nè vilipesa o, tantomeno, oggetto di trattative. Aver chiesto e acconsentito di far togliere le maglie ai giocatori del Genoa rappresenta un sacrilegio sportivo di cui i colpevoli dovranno rispondere in ogni sede. Non è più tollerabile che il calcio possa essere infangato, colpito e avvelenato dagli incivili comportamenti di certi pseudo-tifosi che spadroneggiano negli stadi a dispetto di norme e leggi che andrebbero applicate con rigore e severità senza tolleranze di alcun genere. Ma anche di certi dirigenti che cercano in ogni occasione il sistema per aggirare le regole, modificarle a proprio piacimento, finalizzando tutte le loro iniziative all'interesse personale contro ogni principio etico e morale. È giunto il momento - conclude Petrucci - che le società di vertice recuperino rapidamente una leadership credibile e autorevole e con poteri diversi dall'attuale governance".

LE PAROLE DI TOMMASI - "Gli ultrà si ritengono i padroni: non è solo questione di fumogeni, è il ricatto sulla maglia che è inaccettabile. E il ricatto non è solo a Genova". È il duro commento di Damiano Tommasi, presidente Aic, sui fatti di Genova. "Forse sono gli stessi tifosi che hanno costretto Milanetto ad andare via", ha detto all'ANSA.

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7 commenti

  1. lamadame
    lamadamealle 13:34 del 24/04/2012

    INCOMPETENTE! non vali nulla di nulla! questo è anche il risultato del tuo operato! sei tu che hai fatto sprofondare il calcio nel fosso buio degli ultimi 6 anni!

  2. lamadame
    lamadamealle 13:32 del 24/04/2012

    abete DEVI ANDARTENE! DIMETTITI! sei un incopetente!

  3. JackOmbra
    JackOmbraalle 22:39 del 22/04/2012

    Daspo??? Ci vuole ma la GALERA!!!!

  4. alessandro
    alessandro tramite iPhone ®alle 20:34 del 22/04/2012

    La ricetta sarebbe molto semplice, obbligare ogni uomo/tifoso a portare con se allo stadio la moglie e gli eventuali figli pagando un singolo biglietto per famiglia, poi vediamo se davanti a loro si comportano cos??!

  5. kafudda
    kafuddaalle 20:08 del 22/04/2012

    dove sono le tue dimissioni? ogni domenica è un disastro.

  6. Rancoroso
    Rancorosoalle 19:50 del 22/04/2012

    Mi chiamo Abete Giancarlo, non dico nulla ma parlo.

  7. MaiRidiCulo
    MaiRidiCuloalle 19:34 del 22/04/2012

    Le solite frasi di circostanza... credo che ormai ne abbia a sufficienza per scrivere il manuale del perfetto dirigente incompetente.

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