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In Champions va l'Udinese Lazio 4ª, poi Napoli e Inter

I friulani vincono 2-0 a Catania e conquistano i preliminari. A Roma i biancocelesti stendono 2-1 in rimonta la squadra di Stramaccioni, vince anche il Napoli. Lecce in B, il Genoa vince e si salva

In Champions va l'Udinese Lazio 4ª, poi Napoli e Inter© Foto Pegaso
TORINO - Udinese ai preliminari di Champions League, Lazio al quarto posto seguita dal Napoli, Inter ai preliminari di Europa League (che iniziano il 2 agosto), Genoa salvo e Lecce in Serie B. Sono questi gli ultimi verdetti della Serie A al fischio finale dell'ultimo turno di campionato. Per quanto riguarda l'Europa, una precisazione è doverosa: la Lazio al momento è direttamente alla fase ai gironi mentre la squadra di Mazzarri giocherebbe il turno di playoff (23 e 30 agosto), ma la situazione si ribalterebbe se gli azzurri vincessero la Coppa Italia: in quel caso passaggio diretto dei partenopei e biancocelesti "retrocessi" al preliminare. Per i friulani decisiva la vittoria 2-0 a Catania, firmata Di Natale-Fabbrini, con gli etnei a fallire un rigore con Gomez sull'1-0. Mentre il Napoli vinceva sul Siena con una doppietta di Dossena che superava il pari momentaneo di Destro, all'Olimpico la Lazio andava sotto contro l'Inter (rigore di Milito) ma ribaltava il risultato nella ripresa con Kozak, Candreva e Mauri. Nelle zone basse il Lecce perdeva a Verona e salutava la massima serie, con il Genoa salvo all'ultimo respiro grazie a Sculli e Gilardino.

ROMA CHIUDE BATTENDO CESENA MA E' FUORI DALLE COPPE - Si chiude con una vittoria la stagione della Roma, che saluta il suo tecnico Luis Enrique che in settimana ha già annunciato l'addio (al suo posto probabile il ritorno di Vincenzo Montella). Tre punti che non servono ai giallorossi per riscattare una stagione deludente, con un settimo posto che significa essere fuori dall'Europa. Il Cesena invece saluta la serie A con una sconfitta: i bianconeri chiudono con zero vittorie il girone di ritorno e un ultimo posto a 10 punti dal Novara che sa di vero fallimento. Luis Enrique ha dovuto rinunciare a Stekelenburg, Burdisso e Juan e allo squalificato Taddei. In porta si è affidato a Lobont mentre in avanti ha preferito Lamela e Bojan a Gago e Osvaldo. Partita vivace nel primo tempo e al primo minuto uno spunto di Bojan, tra i migliori della Roma, ha creato scompiglio nell'area del Cesena, ma Moras è riuscito a liberare. Al 6' ancora la premiata ditta Bojan-Lamela ha confezionato un contropiede da manuale che ha portato l'argentino al tiro, Ravaglia si è salvato in angolo, e sugli sviluppi Totti ha liberato il destro, di poco alto. La Roma ha spinto ma all'8' è passato il Cesena: grande azione sulla sinistra di Santana che ha saltato due uomini e messo in mezzo per Del Nero che, dal limite dall'area piccola, ha fulminato Lobont. Al 17' i bianconeri hanno sfiorato il raddoppio: angolo di Santana che ha attraversato tutta l'area piccola, sul secondo palo ancora Del Nero ha mancato di un soffio la deviazione vincente. La Roma sembrava faticare, ma al 27' Lamela, innescato da Totti (grande prova del capitano), ha spinto sulla destra, è rientrato e ha messo in mezzo per il liberissimo Bojan che in tuffo di testa ha insaccato per l'1-1. Dopo cinque minuti il raddoppio giallorosso: Totti al limite dell'area con un colpo di tacco al volo ha liberato Lamela che in girata non ha lasciato scampo ancora una volta a Ravaglia. Al 37' un errore in disimpegno di Ceccarelli ha innescato Totti ma l'azione si è persa. La reazione del Cesena è stata in un tiro da fuori di Parolo che si è spento di poco a lato ed in pieno recupero Rennella di testa ha messo fuori da pochi passi su un delizioso cross di del Nero. La ripresa è iniziata con Santana che da fuori al 1' ha impegnato Lobont che si è salvato in angolo, ma è stata la Roma a passare al 4' con De Rossi bravo a raccogliere di testa un invito di Marquinho. Il Cesena è sparito e la Roma avrebbe potuto dilagare. Al 10' Totti da fuori ha impegnato severamente Ravaglia e ancora il capitano al 24' su punizione ha costretto il portiere romagnolo ad un difficile intervento. Beretta ha inserito il giovane Filippi per Del Nero, mentre Luis Enrique ha mandato in campo Perrotta e Cassetti per Marquinho e Kjaer. C'è stato tempo ancora per un colpo di testa di Bojan che ha costretto Ravaglia al miracolo. Al 90' Santana ha realizzato il 3-2, poi Russo ha manda tutti negli spogliatoi. I romagnoli sono usciti tra i fischi, mentre per la Roma il dopo Luis Enrique è già iniziato. Fuori dalle coppe.

PARMA BATTE BOLOGNA, E' SUO IL PRIMATO REGIONALE - Sarà che era un derby, sarà che in palio c'era il primato regionale e l'ultima, flebilissima, speranza di un settimo posto in classifica (sfumato poi con la vittoria della Roma sul Cesena) ma Parma-Bologna è stato tutto tranne che la classica partita di fine stagione. Hanno vinto sì i gialloblù di Roberto Donadoni, che incassano la settima vittoria consecutiva (è record), ma il match è stato vero, a tratti anche spigoloso. Il Bologna non è stato insomma a guardare anche se in rete c'è andato il Parma, al 37' del primo tempo, con Jonathan Biabiany. Il francese ha bruciato in velocità la difesa rossoblù su un calcio d'angolo preciso del solito Giovinco. Questa volta per il numero dieci ducale solo un assist, ma un'altra gara da protagonista e l'ennesimo segnale all'indirizzo del Ct azzurro Cesare Prandelli. Non c'è stato invece l'ultimo acuto di Marco Di Vaio. Nella gara che segnava il suo addio al calcio italiano e al Bologna, solo due fiammate, una per tempo, ma niente reti. Il suo bottino in rossoblù resta così di 65 gol in 135 partite e al 24' del secondo tempo, quando Pioli lo ha richiamato in panchina per Acquafresca, l'applauso per lui è stato lungo e meritato ed ha riunito tutti i tifosi, compresi quelli gialloblù che non hanno dimenticato la sua esperienza in crociato (2002-2004) deliziata da ben 41 reti. Ora lo attende il calcio canadese. È stato proprio Marco Di Vaio, al 16' del primo tempo, ad avere la prima occasione della partita. Su un cross basso di Rubin, il suo tocco di esterno destro è finito però di poco a lato. Quattro minuti più tardi ancora Bologna, questa volta con Kone che è andato al cross ed ha trovato sulla sua traiettoria il braccio di Zaccardo. Di Vaio ha chiesto all'arbitro Ciampi il calcio di rigore, il direttore di gara ha interpretato invece il tocco involontario. Poi è salito in cattedra Giovinco. Al 26' il numero dieci ducale ha impegnato Agliardi con una conclusione rasoterra, al 31' ha replicato per due volte ma ancora una volta la mira non è stata precisa. Al 36' è sempre Giovinco-show con un traversone che Lucarelli ha indirizzato verso la porta trovando ancora pronto il portiere avversario. Agliardi però non ha potuto nulla un minuto più tardi quando su calcio d'angolo, ancora di Giovinco, Biabiany ha seminato Antonsson e Rubin e di testa ha messo in rete. Nella ripresa c'è stato solo Parma. Se si esclude una incursione di Di Vaio, fermata per un fallo di mano dello stesso bomber rossoblù, ed un calcio d'angolo direttamente in porta di Diamanti deviato da Pavarini, in avanti si sono visti solo gli uomini di Roberto Donadoni. Al 9' l'occasione più ghiotta per raddoppiare con Lucarelli che ha sfruttato un assist in area di Biabiany su calcio d'angolo di Giovinco; il tiro del difensore è finito però clamorosamente sulla gamba di Zaccardo con Agliardi già battuto. All'11' Agliardi è stato invece perfetto su una conclusione ravvicinata di Floccari come al 24' quando ha risposto con un altro grande intervento a Biabiany. Nel finale è ritornato al tiro Giovinco, ben servito in area da Marques. Anche in questo Agliardi non ha sbagliato.
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16 commenti

  1. masajuventin
    masajuventinalle 22:06 del 14/05/2012

    Luca Barone guarda che lo smoking bianco di macellazzi oramai è diventato marrone

  2. masajuventin
    masajuventinalle 22:06 del 14/05/2012

    Luca Barone guarda che lo smoking bianco di macellazzi oramai è diventato marrone

  3. masajuventin
    masajuventinalle 22:01 del 14/05/2012

    Bene così fuarce Udin siete più degni voi di rappresentare l'Italia nel mondo non certo i prescritti ne tanto meno i produttori mondiali di immondizia o i laziali che si scansano.

  4. marcomn
    marcomn tramite iPhone ®alle 11:37 del 14/05/2012

    Ahahah il 2/08 noi in vacanza e l'Inter in Europa league magari a giocare in albania...tutto e' tornato come prima noi primi loro sesti prescritti

  5. Peter_Frisk_00
    Peter_Frisk_00alle 09:37 del 14/05/2012

    Grande Udinese,nonostante le cessioni di Zapata, Inler e Sanchez, va in CL. Complimenti a Guidolin e alla società, un ottimo lavoro da parte di una società seria.

  6. sono29scudi
    sono29scudialle 08:27 del 14/05/2012

    Brava Udinese nonostante il calo avuto è riuscita a rimediare e a riprendersi quel posto che da inizio campionato aveva occupato; Tuttavia senza nulla togliere all'Udinese avrei preferito che ai preliminari di champions andasse una tra Napoli o Lazio; squadre che sicuramente hanno più possibilità di superare il preliminare e la fase a gironi; cmq in bocca al lupo all'Udinese

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