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Bari-Cagliari, un brutto 0-0 nell'afa del San Nicola

Bari-Cagliari, un brutto 0-0 nell'afa del San Nicola
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© LaPresse
 
Il caldo di mezzogiorno forse alla base dei tanti sbadigli
BARI, 19 settembre - Bari e Cagliari si sono divise la posta. Lo hanno fatto in una sfida nella quale le velleità dei 22 in campo sono state fortemente penalizzate dal caldo afoso del San Nicola dove la temperatura ha superato i 30 gradi. Nel dopopartita un pò tutti i protagonisti hanno fortemente criticato l'orario anticipato del fischio d'inizio. Il pareggio è una perfetta fotografia di una gara segnata da ritmi blandi, con poche emozioni per i 18.000 spettatori sugli spalti: nel duello Bisoli-Ventura (con qualche ruggine risalente alla stagione 1997-98), sul piano tattico il tecnico sardo è riuscito per tre quarti della gara a disinnescare il potenziale offensivo avversario, ed ha ben impressionato per compattezza grazie ad un accurato pressing difensivo, chiudendo di fatto ogni varco in fase di impostazione a Pulzetti e Donati.

PRIMO TEMPO - Nel primo tempo il Bari, con Pulzetti a centrocampo per l'acciaccato Almiron, ha espresso una manovra troppo prevedibile, con Barreto e Kutuzov ben controllati dai mastini Astori e Canini, mentre risultavano poco incisivi sugli esterni Alvarez e Ghezzal. I sardi, di contro, privi dell'infortunato Conti, hanno sfruttato gli inserimenti di Cossu tra le linee per disorientare la struttura difensiva pugliese. Poche le incursioni degne di nota nella prima frazione: una conclusione fuori misura di Pinardi, un assist di Pulzetti che non ha trovato nessun finalizzatore e un colpo di testa di Raggi su angolo di Parisi.

RIPRESA - Nella ripresa Bisoli ha richiamato in panchina Acquafresca e Pinardi (falcidiati dal caldo), inserendo Nenè e Lazzari con le medesime consegne tattiche. Il primo quarto d'ora è stato senza lampi, con le due contendenti impegnate in un confronto tatticamente molto tirato. Solo al ventesimo Parisi, con una iniziativa personale, ha provato a far saltare il banco, ma il suo sinistro è stato deviato in angolo. Ventura ha provato a giocare la carta Almiron, rilanciando l'argentino in regia (al posto di Donati) e il Bari ha aumentato la pressione e consolidato la supremazia territoriale, ma Agazzi è rimasto sostanzialmente disimpegnato, e Cossu spesso è arretrato sulla linea dei centrocampisti sacrificandosi in copertura. Nel finale due nitide occasioni per il Bari: al 38' duetto Barreto-Almiron con conclusione di quest'ultimo di poco a lato; al 42' D'Alessandro ha liberato al tiro Ghezzal, ma la sua conclusione è finita fuori misura.

CELLINO: «FAREI SCIOPERO CONTRO PARTITA ALLE 12.30» - «Trentacinque gradi e umidità al 90%: è dura giocare con questo caldo. Alla fine risultano penalizzati i tifosi perchè non assistono ad un bello spettacolo». Il tecnico del Bari, Giampiero Ventura, ha duramente criticato l'orario dell'anticipo domenicale, ponendosi sulla stessa rotta del presidente del Cagliari, Massimo Cellino. Il patron dei sardi, nel dopopartita, ha commentato duramente la scelta delle 12.30: «Al posto dei calciatori, farei sciopero contro questa decisione», ha ammonito. Sul piano tattico Ventura ritiene che i giocatori abbiano eseguito in pieno le sue consegne: «Sono assolutamente soddisfatto - ha rimarcato - della prestazione del Bari, contro un Cagliari che aveva messo alle corde al Barbera il Palermo, oltre a sconfiggere la Roma con cinque gol. Non a caso i sardi negli ultimi cinque minuti hanno arretrato Cossu, che è andato a fare il quarto di centrocampo. Noi siamo una squadra matura, che sa bene quello che vuole. Questa prova mi ha entusiasmato più della vittoria con la Juventus e del pari di Napoli».

MATARRESE: «IL CAGLIARI FA PAURA» - Dal presidente del Bari, Vincenzo Matarrese, parole di elogio per il Cagliari: «I sardi fanno paura. Ci hanno messo in difficoltà, chiudevano bene gli spazi. Il pareggio? Giusto». Sulla querelle dell'organico del Bari 'risicato' in difesa, Matarrese ha così sintetizzato: «Nessuna emergenza. Qualcuno è acciaccato ma tanti anni fa, quando sorgevano questi problemi, erano i mediani ad essere arretrati. Sono sicuro che i centrocampisti possano essere d'aiuto per la retroguardia».

BISOLI: «SQUADRA FIACCATA DAL CALDO» - Il tecnico del Cagliari, Pierpaolo Bisoli, è felice per il punto conquistato al San Nicola. «I pugliesi - ha spiegato - non hanno trovato nessuno sbocco sulle fasce, e abbiamo sofferto solo nei dieci minuti finali: del resto ho dovuto cambiare due giocatori nell'intervallo perchè fiaccati dal caldo. Bari e Cagliari sono due squadre molto ben attrezzate, che esaltano il gruppo ed hanno anche ottime individualità». Sull'analisi della partita, Bisoli ha aggiunto: «Abbiamo osato per quello che potevamo, creando con Pinardi due buone occasioni nel primo tempo. L'inserimento di Laner? Una scelta tecnica motivata dal bisogno di avere più centimetri in campo. Con Lazzari non c'è stato nessun diverbio: è il mio modo di stimolare i calciatori in campo».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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