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Arrigoni: «L'esonero? Non ci penso proprio»

Arrigoni: «L'esonero? Non ci penso proprio»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Bologna: «Io ci credo ancora»
BOLOGNA, 7 ottobre - «Non penso proprio al mio esonero». Il tecnico del Bologna Daniele Arrigoni ha liquidato così le voci sulla temperatura sempre più rovente della sua panchina, dopo la quinta sconfitta consecutiva. «Posso essere amareggiato dopo aver perso - ha spiegato ai cronisti - ma mi ricarico subito e riparto. Io ci credo, certo, se no sarei andato già dal presidente». L'allenatore si trincera nella fiducia che ha nel suo gruppo. «Non è nemmeno detto che si debba ricorrere al mercato di gennaio - ha proseguito - Di quello che ho detto sin dall'estate sono convinto: ce la possiamo giocare con chi ce la dobbiamo giocare e non è detto che non si vinca contro la Lazio».

IL GRUPPO - Arrigoni è il primo a puntare su una squadra che «abbiamo fatto tutti assieme - ha ribadito - e, anche quando sono subentrati alla presidenza i Menarini, che c'erano anche prima, secondo me si poteva andare avanti con questa squadra». Per risalire la china serve un Bologna «con una determinazione feroce». Arrigoni non ha gradito, in occasione del match contro l'Inter, «una certa reverenza per i nerazzurri che ho visto in campo da parte dei miei giocatori». Le prossime tre partite vedranno i rossoblù affrontare Lazio, Sampdoria e Juve. «Io punto ad arrivare a giocare con il Cagliari con nove punti. Ma di tabelle non ne faccio».
 
 
 
 
 
 

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