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Arrigoni: «Battere la Juve? Meglio vincere con le piccole»

Arrigoni: «Battere la Juve? Meglio vincere con le piccole»
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© LaPresse
 
Il tecnico: «È con loro che ce la dobbiamo giocare». Contro Amauri-Iaquinta, difesa "alta"
BOLOGNA, 28 ottobre - «Vincere con la Juve? Mi piacerebbe, ma io preferisco fare punti con le piccole». È l'opinione di Daniele Arrigoni, tecnico del Bologna, alla vigilia della sfida in notturna contro i bianconeri. Poi il tecnico ha precisato ai cronisti che non ha intenzione di arrendersi prima di aver giocato: «Non ho detto che si può perdere. Però - ha ribadito - se devo scegliere preferisco sconfiggere chi lotta direttamente con noi per salvarsi». Si è poi detto sicuro che i bianconeri non snobberanno l'impegno, perchè proiettati verso le sfide con Roma e Real Madrid. «Non è nel suo dna», ha concluso.

LOTTA PER LA SALVEZZA
- Se ne parlerà già da domenica, nella trasferta di Cagliari. «Noi veniamo criticati. Ma ci sono squadre che adesso hanno tre punti più di noi, come Siena e Lecce, e che a detta di tutti stanno facendo un gran campionato. Ma se giocano con noi e perdono, la musica cambia», ha spiegato Arrigoni. La salvezza, quindi, l'allenatore di Borello intende giocarsela tutta negli scontri diretti. «Nella seconda metà della classifica ci sono almeno sei squadre, visto che Roma e Samp per me non c'entrano niente, con cui noi dovremo dare il massimo».

LA FORMAZIONE
- Il Bologna anti-Juve dovrà somigliare a quello che ha avuto la meglio sulla Lazio. «Ma dovremmo prendere esempio anche dal Catania, per come ha rimontato sabato contro il Siena», ha detto Arrigoni. I suoi, invece, ogni volta che sono andati sotto non sono più riusciti ad alzarsi. L'undici di Zenga ha, in più del Bologna, «la forza di venire fuori insieme dalle difficoltà e di non mollare mai», ha spiegato. Arrigoni ha chiesto forza morale, ma avrà bisogno anche di muscoli e centimetri. Anche perchè sembra che la coppia d'attacco juventina sarà composta da Amauri, un metro e 86 centimetri, e Iaquinta, 1,91. E così, per arginare gli arieti, il Bologna potrebbe affidarsi a tre torri difensive. Che dovrebbero essere, oltre al greco Moras, Castellini e Britos, che il tecnico ha detto di aver visto bene, tutti sopra ai 185 centimetri. Per il resto, spazio quasi certo a Marazzina davanti in coppia con Di Vaio. Mentre, assenti Volpi e Amoroso, la manovrà dovrà passare da Mingazzini e Mudingayi, mentre Carrus rimarrà ai box. 
 
 
 
 
 

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