Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Mihajlovic: «A Siena come con la Roma»

Mihajlovic: «A Siena come con la Roma»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
Il tecnico del Bologna: «Vincere sarebbe importante soprattutto per il nostro morale»
BOLOGNA, 15 novembre - Se il Bologna scenderà in campo domani a Siena con la stessa intensità con la quale ha affrontato la Roma, tornerà a casa con un risultato pieno. Ne è convinto Sinisa Mihajlovic, allenatore dei rossoblù, che dopo il debutto di sabato scorso (il pareggio casalingo con la Roma), comincia dal Franchi la seconda parte del girone d'andata, quella che prevede un calendario più favorevole per il Bologna. Non ci saranno più grandi squadre da affrontare, ma questo - avverte il tecnico serbo - non significa che sarà più facile, perchè cominceranno gli scontri diretti, che daranno una fisionomia più precisa alla parte destra della classifica, quella che decide la zona retrocessione. «Dobbiamo essere coraggiosi anche se non squilibrati - ha detto - attaccare e difendere in blocco, giocare sui loro punti deboli. Se riusciamo a mantenere l'intensità di sabato e mettiamo in campo quello che abbiamo provato in settimana, sono sicuro che vinceremo, aldilà delle difficoltà che ci creerà il Siena: non ci sono partite facili in Italia».

LA CHIAREZZA - «Vincere sarà importante anche per il morale dei ragazzi, ma se dovesse arrivare un risultato negativo loro devono continuare ad allenarsi in questo modo, credendo in ciò che stiamo facendo», ha aggiunto. Mihajlovic continuerà a puntare su Adailton, impegnato probabilmente non come seconda punta, ma come esterno nel centrocampo a cinque che ha dato positive impressioni nella sfida con la Roma. In mezzo al campo rientra Volpi, al quale Mihajlovic affiderà le chiavi del gioco. Nella sua nuova carriera da allenatore Mihajlovic non ha dimenticato quella da calciatore e in particolare la sua assoluta specialità, i calci di punizione. «Ho suggerito alcuni trucchi - ha svelato - come quello di prendere sempre la stessa rincorsa per ingannare il portiere; spiegato come mirare sopra la barriera o verso il palo del portiere. Io ho cominciato a giocare a calcio perchè c'era la possibilità di tirare le punizioni, altrimenti avrei giocato a basket: se non ci fossero state le punizioni, cosa avrei giocato a calcio a fare?».
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO