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Di Vaio: «Grande reazione, merito di tutti»

Marco Di Vaio esulta dopo il gol del 3-2 al Torino
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© Foto Liverani
 
L'attaccante del Bologna autore di una tripletta: «Voglio crescere ancora, fiducia nell'ambiente»
BOLOGNA, 13 dicembre - «Nell'intervallo Mihajlovic si è fatto sentire e ci siamo ripresi. Con un secondo tempo così abbiamo molte più possibilità di ottenere risultati positivi». Il Torino è partito meglio, ma alla fine il Bologna ha avuto la meglio, vincendo per 5-2 grazie soprattutto alla tripletta di Marco Di Vaio. L'attaccante rossoblù raggiunge così Milito in testa alla classifica marcatori, a quota 12 gol. «Avevamo preparato la partita in un'altra maniera e prendere un gol dopo pochi minuti rovina tutti i piani - ha raccontato Di Vaio - Nel secondo tempo, abbiamo alzato il baricentro del gioco e abbiamo cambiato modulo con le due punte e una mezza punta. Non siamo caduti sul 2-1 e anche questo è un grande merito della squadra. Come in tutte le partite dobbiamo migliorare per non subire gol e magari anche per poter vincere 1-0. Certo c'è ancora tanto da migliorare, ma una vittoria porta sempre morale e serenità».

FUTURO ROSEO - Il primo successo di Mihajlovic sulla panchina del Bologna porta così una ventata di ottimismo: «Ora possiamo lavorare con più spirito, per poter giocare meglio anche quando siamo in difficoltà. Dopo il vantaggio, il Torino si chiudeva molto e noi non siamo riusciti a creare nulla di concreto, con seri problemi in fase di costruzione del gioco. Con il pari, poi, ci siamo ripresi e non abbiamo ceduto».

GRANDE FORMA - Poi, sul buon momento di forma: «Mi sento bene e questa per me è la cosa più importante- dice Di Vaio- Sicuramente a livello di testa fare gol per un attaccante è una cosa fondamentale. Qui ho la fiducia di tutti, dell'allenatore, della società. Ora voglio continuare e crescere ancora, per fare bene per questa squadra e arrivare il prima possibile alla salvezza».

RIGORE "REGALATO" A BERNACCI - Tre gol al Torino (uno su rigore) sono un bottino importante, che poteva anche essere maggiore, se il giocatore romano non avessa lasciato il penalty del 4-2 a Bernacci: «Anche su consiglio Mudingayi, ho preferito far calciare il primo rigore a Bernacci. Anche lui ha avuto qualche difficoltà in questo periodo e per un attaccante è sempre importante fare gol».

 
 
 
 
 

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