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Mihajlovic: «Il Bologna non ha paura»

Mihajlovic: «Il Bologna non ha paura»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Bologna: «Contro il Milan possiamo vincere»
BOLOGNA, 24 gennaio - «A questo punto il Milan non ha più scuse. Se perde, non si potrà dire che è successo perchè non c'era Kakà». La prende alla larga, Mihajlovic, e si avvicina alla sfida che il suo Bologna giocherà coi rossoneri, con una battuta: «Ma personalmente sono contento che Kakà sia rimasto- ha aggiunto l'allenatore dei rossoblù- perchè è un grandissimo giocatore. Mi sarebbe dispiaciuto se fosse andato via. Per una volta ha vinto l'uomo, il brasiliano ha dimostrato che non tutto si può comprare con i soldi. Lui è il calcio, in tutti i sensi». Una sviolinata in piena regola prima dell'affondo: «Sulla carta non c'è gara, ma per fortuna è il campo a parlare e so dove ci possono mettere difficoltà. Non possiamo lasciare spazi a Kakà, Pato o Seedorf- ha aggiunto Mihajlovic- e dobbiamo stare attenti a Pirlo e agli inserimenti di Ambrosini. Ma puoi preparare tutto nei minimi dettagli, poi la giocata di un fuoriclasse decide la partita. E loro, di fuoriclasse, ne hanno tanti. Questo per dire che non dobbiamo cercare di limitare i danni e basta, non possiamo pensare di difenderci e basta. Dovremo anche attaccare, anche perchè loro fanno un grande possesso palla ed è dura togliergliela. Ma se vengono attaccati, soffrono».

NIENTE PAURA - Proprio come Mihajlovic, che la partita la guarderà dalla tribuna perchè squalificato: «Soprattutto mi dispiace non essere in campo- ha spiegato- perchè queste sono le partite per cui mi dispiace aver smesso di giocare. Questo è il calcio, queste le sfide che ti rimangono impresse. Ricordo che quando dovevo incontrare una squadra o un giocatore particolarmente forte, mi chiedevo cosa avesse in più di me e non vedevo l'ora di scendere in campo per confrontarmi. Come ho detto prima, è sempre il campo a parlare. Bisogna rispettare tutti ma non aver paura di nessuno. Allo stesso modo, domani i ragazzi dovranno mettere in campo tutto quello che hanno messo in queste nove partite: grinta, determinazione, cattiveria, concentrazione, convinzione. Poi-ha concluso- si vedrà come andrà a finire. Del resto, già all'andata i ragazzi hanno dimostrato di poter battere il Milan. E possono farlo ancora».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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